MORAZZONE – È stato il taglio del nastro per mano di Davide Bellocchi, presidente dell’Opera Pia “Don Eugenio Castiglioni”, a inaugurare ufficialmente oggi, sabato 4 luglio, gli spazi dei cinque minialloggi, a cui è legato il centro polifunzionale Senior Lab, che a Morazzone accoglieranno anziani non autosufficienti nell’ambito del Progetto Ancora, finanziato dal Pnrr.
La cerimonia si è svolta alla presenza dei consiglieri regionali Samuele Astuti ed Emanuele Monti, del sindaco Maurizio Mazzucchelli e di Raffaele Simone, primo cittadino di Azzate, Comune capofila dei tredici coinvolti nell’iniziativa, e Maurizio Martegani, presidente della cooperativa Baobab, che alla Sala Mazzucchelli hanno illustrato i vari particolari del percorso avviato.
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Il progetto, che ha avuto inizio nel 2023 e prevede che gli spazi saranno dati in concessione per venti anni, è incentrato su un punto fondamentale, indicato da Mazzucchelli: «In un momento in cui per tanti Comuni è difficile reperire risorse e spazi, e occorre motivare i caregiver, bisogna evitare di allontanare gli anziani dal contesto dove hanno sempre vissuto. Perdere le relazioni intrecciate nel tempo, da giovani e da adulti, significa perdere la propria umanità. Perciò lo scopo non è solo stare meglio, ma vivere meglio; far sì che gli ospiti non siano ospiti, ma si sentano davvero a casa». L’auspicio generale è che l’iniziativa, che fa parte del Piano di Zona, venga ulteriormente replicata come risposta strutturale a un bisogno. «Siamo orgogliosi – così Bellocchi – di poter offrire questi spazi a un progetto così rivoluzionario, per far fronte a nuovi cambiamenti sociali».
I dati in Lombardia, Monti: «Arrivare pronti e con risposte»
Monti ha fornito alcuni dati: «Lunedì si è tenuto a Milano il secondo forum sulla sostenibilità sociale. In Lombardia una cittadino su quattro ha più di 65 anni: in futuro dovremo arrivare pronti, e con delle risposte, per queste persone. Senza dimenticare che già ora, tra quelli che hanno più di 75 anni, due su tre vivono soli. La solitudine è la prima causa di patologie degenerative gravi e alla sofferenza di questo vivere soli si aggiunge un impatto sociale». «Potete contare su Regione Lombardia, siamo al vostro fianco – queste le parole di Astuti – gli anziani sono una grandissima risorsa. Ma le risorse vanno alimentate».
Il parroco don Stefano ha richiamato il discorso di Papa Leone a Lampedusa: «La Chiesa è già in prima linea per i principi richiamati dall’acronimo Ancora (Anziani Nella Comunità: Opportunità, Risorsa, Autonomia) e non solo per gli anziani. Di fronte all’emergenza che non possiamo tapparci gli occhi ma dobbiamo prendere a esempio la parabola del buon samaritano, ciascuno rispondendo con la sua responsabilità e uno sguardo attento ai bisogni delle persone».
Il sistema di servizi
Come hanno spiegato Miriam Oggioni, direttrice Asst Sette Laghi del distretto di Azzate, e la psicologa Maria Chiara Cremona, il sistema dei minialloggi all’Opera Pia e del centro Senior Lab interesserà circa 75 anziani, con persone fragili e non autosufficienti come target, e spazierà, quanto a servizi, dagli interventi di operatori Asa, educatori, fisioterapisti e geriatri fino a elementi di domotica come il braccialetto che, in caso di cadute, sarà connesso a un’apposita app sul cellulare dei caregiver: «Bisogna riportare al centro gli anziani: realizzando una piccola comunità si sente un senso di famiglia». Una rete che richiederà – questo il suggerimento di Martegani – «generosità di competenze e conoscenze. Nel gioco della relazioni la solitudine è la peggiore malattia».

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