Morazzone, il borgo rinato: 30mila visite a Casa Macchi e una nuova sala pubblica

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Uno scorcio del borgo di Morazzone rivitalizzato dalla presenza di Casa Macchi

MORAZZONE – È una scommessa vinta quella di Morazzone: la scelta di puntare sulla cultura per rilanciare il borgo ha pagato. Lo dimostrano i numeri di Casa Macchi, che in due anni esatti di apertura – da dicembre 2022 ad oggi – ha attirato 30mila visitatori. Al bene Fai, nell’ambito di un accordo di programma istituzionale, si sono affiancati una serie di interventi pubblici. E i risultati arrivano, con nuove attività commerciali aperte. Un percorso in cui si inserisce anche la rinnovata sala Mazzucchelli inaugurata questa mattina, sabato 7 dicembre, proprio nel giorno del patrono del paese (nel video qui sotto le interviste).

Mai uno spazio così grande

«Abbiamo cambiato il volto di Morazzone e lo abbiamo fatto non solo con le opere pubbliche ma anche con un’operazione da molti ritenuta irrealizzabile», ha detto il sindaco Maurizio Mazzucchelli ricordando il percorso degli ultimi anni. Parole pronunciate dai banchi che ospiteranno le sedute del consiglio comunale, uno degli utilizzi del nuovo ambiente polivalente. Ma non sarà l’unico: lo spazio, dotato di moderni impianti tecnologici, sarà a disposizione delle associazioni del territorio, dei giovani e degli anziani. Un’area di 350 metri quadri di nuove superfici calpestabili per un totale di 200 posti a sedere. Potrà essere utilizzato come un’unica sala oppure diviso in due grazie a una parete divisoria mobile che arriverà a gennaio. I due ambienti potranno essere utilizzati contemporaneamente. «Morazzone non ha mai avuto una sala comunale di queste dimensioni», ha sottolineato con orgoglio il primo cittadino, citando anche i costi dell’intervento, che è consistito nell’ampliamento della più piccola sala già esistente: 800mila euro l’importo dei lavori, di cui 500mila finanziati da Regione Lombardia col piano di rilancio post-Covid del 2020. Quindi altri 134mila euro per arredi e impianti, per un totale che sfiora il milione.

Inaugurazione vip

È stato un taglio del nastro con grandi nomi per la nuova sala: all’apertura ufficiale c’erano due big della politica (e della Lega): il ministro dell’economia Giancarlo Giorgetti e il governatore Attilio Fontana, che è passato per un saluto prima di spostarsi a Milano per altri impegni istituzionali. Giorgetti, ricordando la sua esperienza passata da sindaco di Cazzago Brabbia, ha sottolineato l’importanza del radicamento delle comunità. E a margine ha toccato temi di economia. Quindi il presidente della Provincia Marco Magrini: «Provincia vi è vicina – ha detto – è importante lavorare insieme nell’interesse del territorio». Poi il questore Carlo Mazza, il comandante provinciale della Guardia di Finanza Crescenzo Sciaraffa e i consiglieri regionali Emanuele Monti e Romana Dell’Erba.

Il percorso di rigenerazione

All’assessore al territorio Matteo Bianchi è toccato il compito di ricostruire tutti i passaggi che hanno portato agli interventi di rigenerazione di Morazzone. Ha ricordato la “corte” fatta alla signorina Macchi quando da sindaco cercò un paio di volte di convincerla a lasciare la sua centralissima villa di fianco alla chiesa per destinarla ad uffici comunali. «Andai due volte a trovarla con fiori e cioccolatini ma mi disse che al sindaco e al prete non avrebbe lasciato niente». Ma poi alla sua scomparsa la proprietaria decise di donare la casa al Fai: nacque allora, nel 2015, il percorso congiunto con il Fondo Ambiente Italiano e la Regione per un accordo di programma a cui si aggiunse poi la Provincia. Obiettivo rilanciare un borgo a rischio spopolamento puntando proprio sull’apertura della casa museo e su una serie di opere pubbliche per migliorare l’accessibilità tra cui nuovi parcheggi. «Oggi abbiamo 500 visitatori a settimana in un paese di 4000 abitanti e ci sono ricadute positive sulle attività economiche – ha detto Bianchi – con nuove aperture e un aumento del fatturato per chi già c’era». E non finisce qui: l’amministrazione ha già presentato un nuovo progetto in Regione per il recupero del rustico di Casa Macchi e della sentieristica verso Castelseprio.

La macchina del tempo è a Morazzone: col Fai a Casa Macchi si torna nel passato

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