MORAZZONE – «Condivido la richiesta: è una responsabilità però diffusa, non soltanto del Governo. Riguarda un po’ tutti. Il mondo sta cambiando». Risponde così il ministro dell’economia e delle finanze Giancarlo Giorgetti all’appello lanciato nei giorni scorsi dal presidente di Confindustria Varese Roberto Grassi che chiedeva politiche industriali più coraggiose. A Morazzone per l’inaugurazione della Sala Mazzucchelli (qui sotto l’intervista), il responsabile del Mef ha spiegato che «l’Europa e i singoli paesi devono utilizzare degli strumenti nuovi». Ricordando poi la Lega delle origini: «Mi vengono in mente le battaglie di Bossi 30 anni fa, forse diventano attuali adesso».
Classifiche e spread
In tema di economia internazionale Giorgetti proprio ieri aveva espresso soddisfazione per lo spread tra Btp e Bund in calo a 108,6 punti. «Lo spread è l’apprezzamento dei mercati rispetto alla politica che fa il Governo – commenta il ministro laghée – fa piacere ma non basta quello». Non sembrano interessargli invece le classifiche di gradimento sull’esecutivo Meloni, con la rilevazione dell’Istituto Piepoli che lo piazza al secondo posto tra i ministri più amati dietro solo a Guido Crosetto. «Onestamente non guardo questi tipi di sondaggi e non ci credo neanche. Uno fa un lavoro con serietà e responsabilità e poi alla fine si vedrà». Poi torna sul tema delle crisi aziendali di Beko e Mv Agusta, già affrontato qualche giorno fa. «Il Golden Power che è stato messo ci dà la possibilità di guadagnare tempo. Sono questioni complesse».
Il ministro Giorgetti: «Beko e Ktm? Preoccupante. La politica è debole»
giorgetti battaglie di bossi – MALPENSA24
