LONATE POZZOLO – «Non siamo noi ad aver cambiato casacca, sono i partiti nei quali abbiamo militato che hanno tradito i nostri valori. Ideali che ora sono incarnati da Roberto Vannacci». E ancora: «Siamo sempre stati uomini di destra, non siamo fascisti, perché il fascismo non esiste più. Chi ci sovrappone alle idee del duce è la narrazione del centrosinistra che mette in giro fandonie. Siamo in un’altra epoca». Parlano, più o meno all’unisono, Max Rogora, Massimiliano Nardi, Alessandro Frisoli e Piero Galparoli, aderenti al partito Futuro Nazionale e ospiti nella puntata di Piazza Politica a Malpensa24 TV, canale 410 del digitale terrestre.
Fatto Futuro Nazionale, bisogna fare i futuristi
Futuro Nazionale è un partito appena nato. Ora bisogna fare i futuristi. Nel senso che il generale ha una presa molto forte sulla gente. In provincia di Varese lo confermano le oltre 1500 tessere staccate in poche settimane. Manca ancora però una struttura di partito con referenti regionali (quello per la Lombardia sarà Luca Ferrazzi? C’è chi dice no); provinciali e cittadini. «Un passo alla volta», dicono i vannacciani in studio, anche se non hanno un’idea precisa su come si andrà a strutturare il partito nelle varie declinazioni locali.
Più nomine che congressi. Per ora
Ci saranno congressi? Nessuno lo sa. Potrebbero esserci sorprese, questo sì. Forse nomine dall’alto, fatte direttamente dal generale. A ogni modo i vannacciani si dicono pronti a ricevere gli input di Vannacci e predicano «una pax che non esiste in nessun partito. Qui tutti condividiamo i valori del generale e siamo pronti a dare concretezza alle sue direttive». Vedremo.
I nostri candidati alle amministrative
Nella puntata dedicata alla “sporca dozzina varesina” (in studio erano in quattro, sul territorio sono più di dodici, diciamolo) Rogora, Nardi, Frisoli e Galparoli non hanno risparmiato critiche ai partiti del centrodestra e si sono detti pronti ad affrontare le elezioni amministrative a Varese, Busto e Gallarate «in solitaria se non ci vorranno ascoltare». A Busto, infatti, i futuristi hanno già nella manica qualche asso da calare nella bagarre elettorale. Nomi? «È ancora presto, ma li abbiamo», garantiscono Rogora e Nardi.
