Inferno di fuoco a Premosello: 600 ettari in cenere, aria irrespirabile in Ossola

Premosello incendi emergenza fumo
Le impressionanti immagini del rogo di Premosello riprese ieri sera da Vogogna

PREMOSELLO CHIOVENDA – Il fuoco avanza inesorabile, divorando i boschi dell’alto Piemonte e stringendo in una morsa di fumo l’intera Ossola.

Una situazione drammatica che nelle ultime ore ha subito una notevole accelerazione: in appena 24 ore la superficie di montagna devastata dal rogo è cresciuta in modo esponenziale, passando da poco più di 100 a oltre 600 ettari di territorio in fiamme.

Nel piccolo centro ai margini del Parco Nazionale della Valgrande la preoccupazione è altissima.

I 120 evacuati a Colloro

A fare le spese dell’emergenza sono soprattutto i residenti della frazione di Colloro, il villaggio più vicino al fronte dell’incendio. L’aria è diventata rapidamente irrespirabile, costringendo le autorità a disporre l’evacuazione immediata in via precauzionale.

Le operazioni, organizzate dal Comune in stretta sinergia con la Croce Rossa di Premosello e la Protezione Civile del Vco, hanno coinvolto circa 120 persone che hanno dovuto abbandonare le proprie abitazioni. Una quindicina di residenti ha invece scelto di rimanere sul posto.

Allarme qualità dell’aria

I tecnici della Squadra per le emergenze di Arpa Piemonte hanno raggiunto il Posto di Coordinamento Avanzato (PCA) dei Vigili del Fuoco, allestito ad Anzola d’Ossola, per monitorare costantemente i livelli di inquinamento nei punti più critici.

L’assessore regionale all’Ambiente, Matteo Marnati, ha confermato la gravità dello scenario: «Abbiamo verificato i dati della stazione di Domodossola che evidenziano un incremento significativo dei valori di PM e black carbon dalla metà del pomeriggio di giovedì».

Il fumo arriva fino in Val Formazza

Gli effetti del maxi rogo sono visibili a chilometri di distanza. A Domodossola un odore acre e intenso di bruciato ha completamente avvolto la città, mentre nei comuni di Villadossola e Beura Cardezza la visibilità stradale e ambientale risulta pesantemente compromessa dalla densa coltre di fumo e dalla pioggia di cenere che cade dal cielo.

La colonna fumogena ha ormai risalito l’intera vallata, spingendosi fino alla Formazza.

Mobilitazione totale

Davanti a uno scenario così critico, anche i comuni limitrofi stanno correndo ai ripari. Valutato il rapido evolversi della situazione nella tarda serata di ieri, il sindaco di Vogogna, Fausto Dotta, ha firmato il provvedimento per l’apertura del Centro Operativo Comunale (COC), così da garantire il presidio e la massima prontezza operativa sul territorio confinante.

A dare il segno dell’eccezionalità dell’evento è anche l’arrivo sul campo del comandante regionale dei Vigili del Fuoco, Alessandro Paola, giunto nel pomeriggio di ieri per supervisionare i complessi interventi di spegnimento.

Il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, ha già avuto un colloquio telefonico con il sindaco di Premosello, Elio Fovanna, per ottenere un aggiornamento in tempo reale.

Oggi a mezzogiorno, Cirio, accompagnato dall’assessore alla Protezione Civile Marco Gabusi e dall’assessore all’Ambiente Matteo Marnati, farà un sopralluogo a Premosello, per fare il punto con i soccorritori e valutare le prossime mosse.

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