Pre e post scuola quattro volte più caro a Rescaldina. La protesta delle famiglie

pre post scuola

RESCALDINA – Per il servizio di post scuola – quello che tiene i bambini a scuola nel pomeriggio, fino alle 18.30 – una famiglia di Rescaldina arriva a spendere intorno ai 1.100-1.200 euro. Nei comuni a pochi chilometri, lo stesso servizio può costare appena un quarto. A lamentare il forte divario nei costi per le famiglie è il gruppo di minoranza Cambia Rescaldina-Luca Perotta Sindaco, che ha raccolto il malcontento dei genitori rescaldinesi.

Nessuna distinzione per fascia di reddito, né esenzioni

A Novate Milanese, per fare un esempio, il post scuola costa circa 350 euro l’anno; ad Arese si va da poco più di 170 euro per le famiglie a reddito più basso fino a un massimo di circa 530 per il servizio più lungo, il tutto modulato per fascia ISEE. A Rescaldina, invece, si superano abbondantemente i mille euro. «Ma c’è un’aggravante – aggiunge Luca Perotta, capogruppo consiliare di Cambia Rescaldina – Nel nostro comune quella cifra è uguale per tutti: non esistono fasce di reddito, non esiste l’ISEE, non esistono esenzioni. Pagano lo stesso la famiglia benestante e quella che fatica ad arrivare a fine mese. Altrove – ad Arese, a Novate – chi ha meno paga meno, e i nuclei più fragili possono essere addirittura esentati. Da noi no: si paga tutti allo stesso modo la tariffa piena, e per giunta la più alta della zona».

Come se non bastasse, il regolamento non prevede alcun rimborso in caso di assenza o ridotta frequenza: la presenza di un solo giorno nel mese obbliga a pagare l’intera mensilità. E l’eventuale credito caricato sull’app di pagamento, se non è speso entro l’anno, non viene restituito.

Perotta: «Perché solo qui costi così alti?»

«Di fronte a numeri simili, verrebbe quasi da chiedersi in quale comune viviamo – riprende Perotta – Non mettiamo in dubbio il valore del lavoro degli educatori, né ignoriamo che i modelli organizzativi possano differire da un comune all’altro. Ma una differenza di questa portata non è un dettaglio tecnico: sono centinaia di euro all’anno sottratti al bilancio di ogni famiglia, e a pagarne il prezzo più alto sono proprio le famiglie con i redditi più bassi, che qui non godono di alcuna tutela. Chiediamo perciò all’amministrazione, con la chiarezza che i cittadini meritano, perché a Rescaldina il pre e post scuola costa fino a quasi quattro volte più che nei comuni limitrofi; perché non è previsto alcun sistema di tariffe legato all’ISEE, che altrove consente alle famiglie a basso reddito di pagare molto meno o di essere esentate. L’amministrazione ha mai confrontato il costo del proprio servizio con quello dei comuni vicini? E, trattandosi di un servizio comunale affidato a un gestore esterno, chi stabilisce e chi controlla le tariffe applicate alle famiglie: il Comune, con un proprio atto, o il gestore?

«Non cerchiamo lo scontro – conclude Luca Perotta – Cerchiamo risposte, e le cerchiamo per le famiglie di Rescaldina, che su questi numeri hanno tutto il diritto di sapere. Restiamo, come sempre, a disposizione dell’amministrazione qualora voglia fornire pubblicamente questi chiarimenti».

Cantiere in centro, Cambia Rescaldina: «6 milioni e tante domande senza risposta»

rescaldina scuola famiglie cambiarescaldina – MALPENSA24
Visited 333 times, 1 visit(s) today