SARONNO – Il bilancio dopo l’incendio che ha colpito il cantiere della nuova scuola Rodari. Secondo i primi accertamenti, ignoti si sarebbero introdotti nell’area prima che scoppiasse il rogo. Le cause sono ora al vaglio delle Forze dell’Ordine, impegnate a ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto.
Verifiche in corso
L’allarme è scattato nelle prime ore del mattino. L’intervento dei Vigili del Fuoco, intorno alle 6, ha permesso di domare le fiamme e mettere in sicurezza l’intero edificio.
Danni per mezzo milione
Le verifiche tecniche sono ancora in corso, ma dai primi sopralluoghi emerge che l’incendio ha interessato soprattutto la palestra e gli spogliatoi. In queste aree risultano gravemente danneggiate le finiture edilizie e gli impianti, mentre sono ancora in fase di valutazione gli effetti del fumo e delle elevate temperature sulle strutture. Una prima stima quantifica i danni in circa 500 mila euro, cifra destinata a essere aggiornata al termine degli accertamenti.
Pronti a settembre
Nonostante la gravità dell’episodio, l’Amministrazione comunale e l’impresa CGM confermano che la priorità resta il rispetto del cronoprogramma per consentire l’apertura della parte didattica della nuova scuola all’inizio del prossimo anno scolastico, salvaguardando anche i requisiti previsti dal finanziamento regionale.
Per questo motivo, già dalle prime ore successive all’incendio sono state avviate le operazioni di rilievo dei danni e la programmazione degli interventi di sostituzione delle parti compromesse. Contestualmente è stata riorganizzata l’attività di cantiere con il potenziamento delle squadre operative e l’impiego di ulteriori maestranze sulla Rodari, così da recuperare eventuali ritardi. Se necessario, saranno richieste le autorizzazioni per proseguire i lavori anche nelle ore serali e notturne.
Parallelamente saranno definiti tempi e modalità per il completo ripristino della palestra e degli altri locali coinvolti, in base all’esito delle verifiche tecniche.
Colpita tutta la comunità
Comune e impresa definiscono quanto accaduto un fatto di estrema gravità. “Colpire una scuola pubblica significa colpire un bene dell’intera comunità, un luogo destinato ai bambini, alle famiglie e al futuro della città“, sottolineano nella nota congiunta, ricordando come il danno non riguardi soltanto l’edificio, ma anche il lavoro e l’impegno profusi negli anni per realizzare un’opera considerata strategica per Saronno.
L’Amministrazione e l’impresa invitano inoltre a lasciare che le indagini facciano il loro corso, evitando ricostruzioni affrettate o strumentalizzazioni.
Atto criminale
“Siamo di fronte a un atto criminale che ha colpito l’intera città – dichiara la sindaca Ilaria Pagani –. La nuova Rodari è un progetto costruito con anni di lavoro, impegno e responsabilità da parte di amministratori, tecnici, imprese e professionisti. Chi ha compiuto questo gesto ha danneggiato un patrimonio pubblico destinato ai nostri bambini e alle future generazioni. Oggi il nostro dovere è reagire con determinazione: lavoreremo insieme all’impresa affinché la scuola possa essere messa a disposizione degli studenti nel più breve tempo possibile. Questo resta il nostro obiettivo prioritario”.
L’Amministrazione comunale e l’impresa CGM assicurano infine che continueranno ad aggiornare la cittadinanza sugli sviluppi delle indagini e sull’esito delle verifiche tecniche, confermando il massimo impegno per limitare le conseguenze dell’incendio e consegnare la nuova scuola Rodari alla città nel più breve tempo possibile.
