GALLARATE – Oltre 3,6 milioni di euro. È la cifra ottenuta dal Comune di Gallarate – grazie agli ultimi bandi ministeriali cui ha partecipato – per la manutenzione straordinaria di messa in sicurezza ed efficientamento energetico degli edifici sede degli uffici comunali di via Verdi e via Cavour. Lo ha reso noto in Commissione – ieri, lunedì 13 luglio – l’assessore al Bilancio, Corrado Canziani, durante la presentazione dei numeri principali che riguardano la verifica degli equilibri e l’assestamento generale di bilancio 2026-2028. Un’occasione per le minoranze, che sono tornate alla carica sulle tempistiche: «Oggi la Commissione, domani il consiglio comunale: non siamo nelle condizioni di lavorare e presentare emendamenti», il commento di Margherita Silvestrini.
Tempi troppo stretti
La polemica delle tempistiche approda in aula, dopo che le opposizioni – proprio per questo motivo – sono arrivati a chiedere le dimissioni del presidente del consiglio comunale Marco Colombo. E lo hanno ribadito: «È lui che ha sbagliato la programmazione delle date. Una cosa gravissima», ha detto Silvestrini. «Non abbiamo, così, la possibilità di fare tutti i passaggi che riguardano la presentazione di eventuali emendamenti. A cosa serve? A incattivire gli animi e basta. Ci siamo sempre confrontati, in dieci anni non abbiamo mai presentato mille emendamenti solo per rompere le scatole. Ma in questo caso, io non posso fare nulla».
I finanziamenti
Nel dettaglio, poi, è stato Canziani a presentare i numeri principali che riguardano la verifica degli equilibri e l’assestamento generale di bilancio 2026-2028. Fra tutti, spicca proprio l’ultimo bando ministeriale a cui ha partecipato l’ente locale, ottenendo un finanziamento di 3 milioni 667mila 880 euro per la manutenzione straordinaria di messa in sicurezza ed efficientamento energetico degli edifici sede degli uffici comunali di Via Verdi e Via Cavour. Si aggiunge a una serie di bandi che il Comune si è aggiudicato nel corso degli anni: dal 2018 a oggi, infatti, i finanziamenti ottenuti raggiungono quota 52.024.578 euro (come l’entrata del bando Pnrr che ha visto un aumento di 128.832 euro).
L’avanzo di amministrazione
Fra i numeri presentati, anche quelli che riguardano l’applicazione dell’avanzo di amministrazione che, come da approvazione del rendiconto del 2025, ha registrato un aumento di 1 milione 775 mila 940 euro. In riferimento alla situazione indebitamento dell’ente, invece, la cifra – al primo gennaio 2026 – è pari a 23.919.174 euro («Al primo gennaio 2016 era 19.641.635 euro»). Inoltre, ha spiegato Canziani, «nel corso del 2026, sino ad oggi, è stato stipulato un solo mutuo da 900mila euro (per la manutenzione straordinaria di strade, marciapiedi e piste ciclabili, consuetudine ricorrente negli ultimi anni) e saranno restituiti in linea capitale per 2.058.719 euro». Infine, un passaggio anche sulla spesa delle utenze gas, dove si è registrati un aumento di 1 milione 70mila euro «derivante dagli arretrati».
Aumenta la Tari
In aula si è parlato anche dell’adeguamento della Tari: «È arrivato il Pef da parte del gestore e abbiamo deliberato le nuove tariffe», ha detto Canziani. Si parla di un «aumento generalizzato del 4%,, numeri contenuti, visto che in molti Comuni l’incremento si è rivelato più consistente. Va tenuto conto, comunque, che molte indicazioni provengono da Arera». Di contro, però, «abbiamo confermato una serie di agevolazioni». Come la riduzione di 40 euro sulla tassa per le utenze domestiche intestate ai residenti gallaratesi che abbiano «contratto matrimonio o costituito unione civile nell’anno solare precedente», recita la delibera. Oppure il taglio del 50% per «i primi tre anni di apertura dell’attività-utenza Tari e i due successivi per le utenze non domestiche di pubblico esercizio, commercio e attività artigianale». Ma anche il 10% «sul dovuto complessivo – con un massimo per contribuente di 50 euro per le utenze domestiche e di 150 euro per le utenze non domestiche – nei casi di pagamento con addebito in conto corrente tramite Sepi Direct Debit».
Dal fronte dell’opposizione, così Margherita Silvestrini (Pd): «Il servizio oggi non risponde più del tutto alle esigenze della cittadinanza, in questi termini vorremmo capire – anche in virtù di come sono cambiate alcune abitudini della popolazione e grazie alla sensibilizzazione fatta – se una rivisitazione può incidere sulla tariffa».
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