LEGNANO – Oltre 250 lavoratori della Tamini di Legnano hanno partecipato questa mattina, lunedì 20 luglio, a un presidio davanti allo stabilimento per chiedere un aumento del premio di produzione relativo al triennio 2026-2028.
La mobilitazione
La mobilitazione, promossa dalle Rsu di Cgil e Uil, è prevista in due momenti della giornata per consentire la partecipazione anche ai dipendenti del turno pomeridiano, mentre una delegazione sindacale è impegnata nella sede di Assolombarda per il confronto con l’azienda sul rinnovo della contrattazione di secondo livello.
Premio di produzione adeguato
Secondo i sindacati, l’azienda registra risultati economici superiori alle aspettative e dispone di un portafoglio ordini che lascia prevedere un ulteriore incremento dell’attività nel prossimo triennio. Per questo motivo Cgil e Uil chiedono che il premio di risultato sia adeguato alla ricchezza prodotta e non limitato a un aggiornamento legato all’inflazione.
La trattativa
I lavoratori sostengono che l’impegno delle maestranze abbia contribuito ai risultati dell’azienda e chiedono un riconoscimento economico coerente con le performance raggiunte. La Fiom Cgil Ticino Olona ha evidenziato la distanza emersa nel confronto con l’azienda, definendo il presidio una mobilitazione simbolica per sollecitare una maggiore apertura nella trattativa.
Il confronto tra azienda e organizzazioni sindacali proseguirà nei prossimi incontri dedicati al rinnovo del premio di risultato.
