Missione New York e Capo Nord in bici. Il “giro del mondo” delle scuole di Busto

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Nella foto, il liceo Tosi in bicicletta fra i paesaggi del Nord

BUSTO ARSIZIO – Le scuole di Busto Arsizio in giro per il mondo. Il liceo Crespi è stato rappresentato da due studenti a New York per il progetto internazionale “NextGen 2030”, percorso formativo dedicato ai temi dell’Agenda Onu 2030 e dello sviluppo sostenibile. Mentre il Tosi è salito in sella, pedalando per oltre 800 chilometri da Tromsø a Capo Nord attraversando la Norvegia: un viaggio che ha il sapore di uan sfida, per la terza edizione di Oltre l’Impossibile il progetto nato dalla collaborazione tra l’istituto tecnico e l’atleta paralimpico Andrea Devicenzi.

Due studenti a New York

Dal 10 al 17 luglio Mattia C. (4 AL) e Greta B. (4 DSU) hanno rappresentato Crespi nella “Grande Mela” nell’ambito del progetto internazionale “NextGen 2030”. Per Mattia, in particolare, selezionato direttamente dal ministero dell’Istruzione e del Merito per l’eccellenza del suo percorso scolastico, l’iniziativa ha rappresentato anche un prestigioso riconoscimento. L’esperienza ha coinvolto studenti provenienti da nove scuole italiane in un programma che ha alternato attività formative, visite istituzionali e confronti internazionali. La metropoli americana è diventata un laboratorio a cielo aperto per riflettere sulle grandi sfide del nostro tempo: sostenibilità ambientale, disuguaglianze sociali, consumo delle risorse, innovazione e resilienza delle città.
Uno dei momenti più significativi è stato il gemellaggio con gli studenti dell’International Cultural Society di Washington DC, che ha favorito un dialogo sui principali obiettivi di sviluppo sostenibile, con particolare attenzione all’accesso all’acqua, all’energia pulita, alle città sostenibili e alla cooperazione internazionale.
Il momento culminante della missione è stato l’ingresso al Palazzo di Vetro delle Nazioni Unite, dove Mattia e Greta hanno partecipato ai lavori dell’High-Level Political Forum on Sustainable Development, il principale appuntamento mondiale dedicato al monitoraggio dell’Agenda 2030. Qui hanno assistito ai confronti tra delegazioni internazionali, tra cui Irlanda e Isole Tonga, comprendendo quanto il contributo delle nuove generazioni sia centrale per affrontare le sfide globali. Il progetto ha inoltre permesso di sviluppare competenze ambientali, digitali, progettuali e relazionali, attraverso attività di storytelling, project work e collaborazione internazionale. Riconosciuta anche come percorso di Formazione Scuola-Lavoro (ex PCTO), l’esperienza ha rafforzato nei due studenti la consapevolezza di essere cittadini globali, pronti a promuovere innovazione, sostenibilità e partecipazione attiva nella propria comunità.

In bici a Capo Nord

Il viaggio del Tosi, invece, si sviluppa in otto tappe per mettere alla prova gli studenti non solo dal punto di vista fisico, ma anche umano. Le principali difficoltà sono rappresentate dalle basse temperature dalla pioggia e dai continui dislivelli affrontati dopo mesi di preparazione. A rendere l’esperienza ancora più formativa, la vita in tenda con i ragazzi che si alternano nella preparazione dei pasti e nella gestione delle attività quotidiane sviluppando spirito di squadra capacità di adattamento e problem solving.
Il progetto nasce, appunto, dall’incontro tra il Tosi e Andrea Devicenzi avvenuto nel 2023 in occasione della proiezione del docufilm La mia Islanda su un pedale. Dopo aver perso la gamba sinistra a 17 anni in un incidente stradale Devicenzi ha trasformato la propria esperienza in un percorso di crescita diventando performance coach e accompagnando persone e gruppi nel superare ostacoli e valorizzare le proprie risorse. Da questa collaborazione sono nate le prime spedizioni. Nel 2024 dieci studenti e due docenti hanno percorso 600 chilometri in Islanda. Mentre, nel 2025, il gruppo ha affrontato mille chilometri in Cambogia. Quest’anno la nuova sfida si svolge in Norvegia. L’obiettivo di Oltre l’Impossibile è aiutare gli studenti a confrontarsi con i propri limiti e con le difficoltà imparando a gestire fatica imprevisti ed eventuali insuccessi. Un percorso educativo che punta a far acquisire competenze utili anche nella vita quotidiana attraverso esperienze concrete lontane dalla comfort zone.

Dopo l’Islanda, la Cambogia: all’Ite Tosi di Busto “Oltre l’Impossibile” prepara il bis

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