ROMA – Il campione paralimpico bustocco Riccardo Maino è stato ricevuto oggi, 22 luglio, dal Ministro per lo Sport e i Giovani, Abodi, e dal Ministro per le Disabilità, Locatelli, come riconoscimento per la sua straordinaria esperienza sportiva e umana: un percorso costellato di successi internazionali, tra cui la recente conquista dell’oro ai Mondiali di Sofia 2026 nella classifica generale e in tre specialità della ginnastica artistica, oltre ai risultati ottenuti agli Europei di Istanbul e ai Panamericani in Messico.
Da Busto a Roma con l’onorevole Maffioli
“Si tratta di due momenti che vanno oltre la celebrazione dei risultati raggiunti, valorizzando il significato più profondo dello sport come strumento di crescita, autonomia e realizzazione personale, offrendo una testimonianza concreta alla quale potersi ispirare. Gli incontri sono stati l’occasione per raccontare un percorso fatto di talento, impegno e determinazione. L’esperienza sportiva di Maino, nata nella realtà della Pro Patria Bustese, lo ha portato oggi a essere ambasciatore della sua città natale, attraverso una storia che testimonia come una passione possa trasformarsi in un’esperienza di crescita personale, permettendo a ogni persona di esprimere le proprie capacità e costruire il proprio futuro”.
Così la deputata della Lega Manuela Maffioli, al termine dei due incontri con il Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi e con il Ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli, nel corso dei quali il confronto con il Ministro Abodi ha permesso a Riccardo Maino di donare una pubblicazione sul centenario della Pro Patria Ginnastica, arricchito dal collegamento telefonico con il campione olimpico Jury Chechi, mentre l’appuntamento con il Ministro Locatelli ha rappresentato un’attenzione particolare verso il percorso umano e sportivo dell’atleta.
L’emozione del ministro in un post
Andrea Abodi, in un post su Facebook, si è detto particolarmente emozionato dall’incontro con Maino: “Incontrare Riccardo Maino è stato un pieno di felicità. Oggi, con l’on Manuela Maffioli che ringrazio, ho avuto la fortuna di stringere la mano al neocampione del mondo di ginnastica artistica con sindrome di Down e vedere l’entusiasmo nei suoi occhi mentre mi racconta la sua ammirazione per JuryChechi, al quale si ispira e che sogna di eguagliare nella croce agli anelli. È stato emozionante sentirlo parlare al telefono con il suo mito, condividere le sue sensazioni in gara e ascoltare i suoi prossimi obiettivi. Riccardo gareggia con la Pro Patria Bustese, una delle società storiche della ginnastica artistica italiana, con i suoi 145 anni di vita, della quale è molto orgoglioso. Grazie Riccardo per il nostro incontro e per avermi regalato una parentesi di purezza e determinazione; sei un esempio non solo per tanti ragazzi e ragazze, ma anche per me. Ci vediamo nella tua palestra, a Busto Arsizio”.

