SOMMA LOMBARDO – Il trasferimento del Primo intervento – dall’ospedale Bellini alla Casa di comunità di via Cavour – «penso fosse già concordato: non è un fatto che nasce ieri». Lo dice il sindaco Silvio Pezzotta, infilandosi nel polverone che da giorni fa discutere Somma Lombardo: «È scoppiato il bubbone», aggiunge. «Ma è solo una posizione politica. Bisogna guardare la situazione nel suo complesso, e io voglio soltanto che la città abbia qualcosa di nuovo e bello». Dichiarazioni che accompagnano una nota diffusa insieme ad Asst Valle Olona sulle azioni portate avanti in merito allo sviluppo della sanità territoriale.
«Non è polemica, è il bene di Somma»
«Scrivilo pure: non voglio fare polemica, ma guardo al bene di Somma», le parole di Pezzotta. «Mi sembra strano che l’ex sindaco Stefano Bellaria non sapesse cosa stava succedendo». E poi si concentra sull’ospedale Bellini, ricordando che «stiamo cercando di valorizzarlo». Ma anche su altre partite, come il Girasole: «Ci siamo attivati per dare più posti alla casa di riposo. Ma nessuno lo dice questo. Sia chiaro: il sindaco di Somma si sta muovendo per il bene dalla città. Se poi, tra un anno, non andrà bene, allora sarò io il primo a contestare».
L’ambulatorio medico
Nel frattempo, l’aggiornmento di Asst Valle Olona sul percorso di sviluppo della sanità territoriale nel distretto di Somma Lombardo. Tra le principali novità, «è prevista nel mese di agosto l’attivazione del nuovo ambulatorio medico nella Casa di Comunità, che rappresenta l’evoluzione dell’attuale punto di Primo intervento in un modello moderno di assistenza territoriale». Un servizio che «garantirà una risposta tempestiva ai bisogni clinici non differibili a bassa complessità, evitando, quando non necessario, il ricorso ai Pronto Soccorso e assicurando ai cittadini una presa in carico più appropriata, integrata e vicina al territorio». L’ambulatorio medico sarà inserito e integrato nella rete dei servizi territoriali. La sua attivazione, inoltre, «avverrà garantendo la piena continuità del personale sanitario oggi operante al Primo Intervento: saranno mantenute le attuali presenze di medici e infermieri». Ricordando, inoltre, che è presente il servizio di continuità assistenziale, che garantisce copertura nelle ore notturne e 24 ore su 24 durante i fine settimana e nei festivi.
Le quattro aree strategiche
Il rafforzamento della Casa di Comunità «interesserà progressivamente tutte le quattro aree strategiche previste dal modello organizzativo». E riguardano rispettivamente: l’accesso ai servizi; la presa in carico della cronicità, della fragilità e della domiciliarità; lo sviluppo dell’offerta specialistica ambulatoriale; il rafforzamento dell’integrazione sociosanitaria.
Dopo l’estate, la Casa di Comunità completerà poi la propria offerta con l’attivazione del Vonsultorio familiare e del nuovo servizio di Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza.
I posti letto all’Ospedale di comunità
Il rafforzamento dell’assistenza territoriale riguarda anche gli Ospedali di comunità, che rappresentano uno degli elementi fondamentali della nuova rete di cure intermedie. Dal 3 giugno, quello precedentemente collocato all’interno del Bellini è stato trasferito nella sede definitiva, consentendo il raddoppio della disponibilità, passata da 10 a 20 posti letto. «Contestualmente sono stati attivati ulteriori posti letto nella sede di via Fuser, nell’ambito di un percorso di sviluppo che porterà progressivamente la dotazione complessiva a 40 posti letto, incrementando la capacità del territorio di assistere pazienti cronici, fragili e post-acuti in un setting intermedio tra ospedale e domicilio».
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