BIANDRONNO – Biandronno punta su cultura e natura per rafforzare la propria identità e attirare visitatori. A delineare la strategia è il sindaco Massimo Porotti, che individua due progetti simbolo del mandato: la valorizzazione dell’Isolino Virginia con un nuovo collegamento via lago e il percorso culturale che ha trasformato Villa Borghi in un polo dedicato all’arte e alla tradizione.
I progetti
Sul fronte turistico, l’obiettivo è rendere più accessibile il sito Unesco dell’Isolino Virginia. L’amministrazione, insieme all’Autorità di Bacino, ha partecipato al bando Laghi di Regione Lombardia con un progetto che prevede il recupero dell’antico sentiero utilizzato un tempo per raggiungere l’isolotto e l’installazione di una zattera a fune, azionata meccanicamente e a impatto ambientale praticamente nullo. Un intervento sostenuto anche da un importante contributo privato che, se finanziato, consentirebbe di creare un collegamento stabile tra Biandronno e l’Isolino.
Per Porotti la valorizzazione del patrimonio Unesco passa anche da una maggiore cura dell’area. «Con il Comune di Varese c’è dialogo e con il sindaco Davide Galimberti i rapporti sono ottimi, ma credo serva un impegno ancora maggiore», osserva, sottolineando la necessità di intervenire sul verde e sullo stato di conservazione dell’isolotto, anche nell’ottica del rilancio turistico dell’intero lago.
Il polo culturale
L’altro pilastro è la cultura. Grazie alla donazione del maestro Antonio Pedretti, Villa Borghi ospita oggi una mostra permanente che sta richiamando visitatori anche da fuori provincia. «È stata un’opportunità che abbiamo colto per tutta la comunità», spiega il sindaco, ricordando che le opere sono state donate al Comune e che gli investimenti sostenuti hanno riguardato principalmente l’adeguamento degli spazi e la sicurezza della villa.
Villa Borghi ospita inoltre il Museo dei Burattini con la collezione donata da Gualberto Niemen, patrimonio che il Comune intende ulteriormente valorizzare attraverso un progetto di riqualificazione e conservazione delle opere. L’obiettivo è fare di Biandronno un punto di riferimento culturale capace di unire arte, tradizione e paesaggio, trasformando un piccolo comune affacciato sul lago in una meta sempre più riconoscibile e attrattiva.
