VILLA CORTESE – Un’estate italiana, anzi cortesina!
Villa Cortese si è svegliata prima del sole, ancora. La quinta edizione dell’Alba Run ha riportato davanti alla cappella di San Grato quell’atmosfera sospesa che appartiene solo alle partenze di prima mattina: saluti sottovoce, qualche risata ancora impastata di sonno, il cielo che iniziava a schiarire. Alle 5.45 il gruppo era già lì, ottanta persone, la misura ideale per sentire la corsa come gesto condiviso e non come evento affollato. Era l’ultima uscita in gruppo prima delle vacanze, un modo semplice e genuino per salutarsi prima che ognuno prenda la propria strada.
Tutti presenti a Villa
Il mosaico di maglie raccontava la ricchezza del territorio: ovviamente GSO Villa Cortese, guidato dal presidente Andrea Perini e dai suoi fidi consiglieri, San Marco, Bumbasina Run, Podismo & Cazzeggio, Whisky Group, Nervianese, Avis Legnano. E poi la presenza dei Runner del Piccolo Principe, riconoscibili per spirito, continuità e per la maglia fluo. La foto di rito davanti alla cappella ha fissato l’attimo in cui la notte stava cedendo il passo al giorno, e alle 5.59 la partenza ha sciolto il gruppo lungo strade ancora vuote, immerse in una temperatura perfetta, diciotto-venti gradi che sembravano pensati apposta per correre. Il paese dormiva, e questo ha reso tutto più semplice: nessun traffico, nessuna distrazione, solo il rumore delle scarpe sull’asfalto e la luce che cambiava minuto dopo minuto. I sette chilometri di corsa e i cinque di camminata hanno preso forma in un silenzio quasi protetto, con il gruppo che si muoveva naturale, senza problemi, senza strappi, con quella fluidità che solo le uscite all’alba sanno regalare.
Breakfast at Villa
All’arrivo, la corsa ha lasciato spazio alla convivialità, come da tradizione GSO. La colazione è stata un piccolo trionfo: focacce di ogni tipo, brioche, torte, bibite fresche, caffè, latte, tè. Ma sopra tutto, la protagonista indiscussa, la focaccia con l’uva — la Figascioeu — che ha messo d’accordo tutti con il suo profumo e la sua morbidezza. Un finale luculliano, perfetto per chiudere un’alba che aveva già dato molto e per salutarsi prima della pausa estiva. La quinta Alba Run si è confermata per ciò che è: un rito semplice, genuino, che unisce gruppi diversi sotto la stessa luce del mattino. Un modo per salutare il giorno prima che inizi davvero, correndo insieme, senza fretta, senza cronometri, con la bellezza delle cose che non hanno bisogno di essere spiegate.
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