MALPENSA – Dopo l’assemblea spontanea che ieri – mercoledì 29 luglio – ha portato i lavoratori e le lavoratrici delle attività di handling merci di Amazon davanti al Terminal 2 di Malpensa, anche il Partito Democratico della provincia di Varese esprime la sua solidarietà e vicinanza a tutti i dipendenti colpiti dallo spostamento delle attività cargo verso Montichiari. «Le scelte organizzative delle grandi multinazionali – recita la nota diffusa dal Pd – non possono scaricare i loro effetti su chi ogni giorno garantisce professionalità e continuità operativa».
Il tavolo in Prefettura
«È necessario – proseguono i dem – che siano verificate e applicate tutte le tutele previste dal Contratto Collettivo Nazionale del trasporto aereo, a partire dagli strumenti di salvaguardia occupazionale e, ove ricorrano i presupposti, dalla clausola sociale, affinché nessun lavoratore paghi il prezzo di questa riorganizzazione». Per queste ragioni, il Pd chiede «la convocazione urgente di un tavolo istituzionale in Prefettura, con il coinvolgimento delle aziende interessate, delle organizzazioni sindacali, di Sea, di Regione Lombardia e degli enti competenti, per individuare ogni soluzioni utile a garantire la continuità occupazionale, valorizzare le professionalità maturate a Malpensa e accompagnare i lavoratori in eventuali percorsi di ricollocazione».
Il futuro del cargo
La vicenda «richiama la necessità di una riflessione più ampia sul futuro del cargo a Malpensa», prosegue la nota. «Riteniamo opportuno avviare un confronto permanente tra istituzioni, gestore aeroportuale, operatori logistici e parti sociali per rafforzare la competitività dello scalo, programmare gli investimenti e pervenire gli impatti occupazionali derivanti dalle riorganizzazioni delle grandi committenze». E ancora: «Malpensa rappresenta una delle principali infrastrutture economiche della Lombardia e il primo scalo cargo del Paese. La sua crescita non può essere misurata esclusivamente in termini di volumi movimentati, ma anche nella capacità di garantire lavoro qualificato, stabile e tutelato». Insomma: «Difendere il lavoro non significa ostacolare lo sviluppo. Significa pretendere che innovazione, competitività e responsabilità sociale procedano insieme. È questo il modello di sviluppo che il Pd di Varese intende sostenere».
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