CASTANO PRIMO – Ancora echi dell’ultimo consiglio comunale di Castano Primo. Il vicesindaco Daniele Rivolta ha risposto all’interpellanza sulla manutenzione delle aiuole di piazza Mazzini (nella foto, un dettaglio della piazza) mentre l’ex sindaco Giuseppe Pignatiello parla di «clima pesante» e di «maggioranza che continua a nascondersi».
Come ricordato da Rivolta in aula, «l’obbiettivo finale dell’amministrazione precedente era la pedonalizzazione totale della piazza. Per noi, ad oggi non è realizzabile una pedonalizzazione come da progetto approvato nel 2018, motivo per cui siamo intervenuti con delle piccole varianti (ridimensionamento e leggero restringimento delle aiuole). Nel dettaglio, abbiamo recuperato 13 posti auto rispetto al progetto originale, allargato di circa 30 cm la carreggiata dedicata al passaggio delle auto e limitato le spese all’essenziale per realizzare l’intervento come già appaltato e approvato in Soprintendenza Paesaggistica. Se non fossimo intervenuti progettualmente nei limiti di tempistiche e burocrazia, avremmo avuto 50.000 euro di extracosti e una piazza senza parcheggio». Tra l’altro da ieri, lunedì 3, fino al 29 agosto in piazza Mazzini e in corso Martiri Patrioti i parcheggi sono gratuiti per la prima ora esponendo sul cruscotto l’apposito tagliando scaricabile dai parchimetri.
Rivolta: «Impossibile annullare i lavori»
Sul mancato stop al progetto, Rivolta ricorda che «il Distretto del commercio Nord Ticino, come tutti gli altri distretti, è normato da un accordo interdistrettuale, siglato da enti come ConfCommercio, Camera di Commercio, gli altri Comuni distrettuali; i progetti al suo interno sono approvati e vidimati da Regione Lombardia, che ne persegue eventuali criticità. In soldoni, annullare il progetto significava non ottemperare agli obblighi dell’accordo, con la conseguente perdita non solo dei contributi in conto capitale dedicati alle opere, ma anche dover restituire le risorse già erogate per il cosiddetto “Bando Imprese”, totalmente a carico di Regione, che hanno donato a molte imprese del territorio fino a 5.000 euro. Precisiamo che anche questa parte del bando si è riattivata solo dopo giugno 2024, con le erogazioni effettuate verso fine 2024. Inoltre la rinuncia al contributo avrebbe definitivamente tolto la possibilità di ripresentarsi al bando dei Distretti del commercio, al quale invece siamo riusciti a partecipare con un progetto di riqualificazione di una parte di piazza Ardizzone.
«Sul fermo di due mesi del cantiere: l’azienda appaltatrice, incaricata a maggio 2024 (prima che si insediasse l’amministrazione Colombo), con una serie di scuse insostenibili ha rinviato l’inizio dei lavori fino a ottobre 2024 (periodo durante il quale abbiamo approfittato per le modifiche di cui sopra). Il rispetto degli accordi contrattuali e la strategia contrattuale con cui abbiamo affrontato la problematica ci ha dato la possibilità di recuperare una cauzione di 25.000 euro, che abbiamo utilizzato per il rifacimento del parcheggio di via del Pozzo con asfaltature e opere di abbattimento delle barriere architettoniche: sembra impensabile, ma non era previsto nel progetto l’accesso per i disabili alla palestrina in ristrutturazione».
Obiettivo: tornare a com’era 50 anni fa
Ancora, nelle revisioni progettuali fra i costi analizzati con gli uffici «c’erano ben 20.000 euro che sarebbero stati da dedicare all’irrigazione delle aiuole. In una fase instabile sui prezzi edili, si è deciso di limitarsi ad effettuare una predisposizione dell’impianto, risparmiando così 20.000 euro che altrimenti sarebbero stati extracosti rispetto ai lavori appaltati. Ammettiamo che la scelta non è stata casuale: la volontà della nostra amministrazione è quella di rivedere forme e dimensioni, non solo delle aiuole, ma della piazza in generale. Di conseguenza abbiamo cercato di limitare i danni di un progetto che non ha mai trovato il nostro consenso, ma che eravamo obbligati a portare a termine».
Il vicesindaco ha concluso anticipando che sarà aperto un tavolo con «dei volenterosi professionisti di Castano Primo, coinvolgendo la consulta territorio, per recepire idee e possibilità di revisione. Sarà un tavolo che voglio coordinare personalmente. Insieme agli uffici stiamo preparando un progetto che parte dalla base della piazza anni 70, che era viva, coinvolgente e ampiamente dedicata al passaggio di auto, biciclette e pedoni».
Pignatiello: «Clima pesante, la maggioranza si nasconde»
«Un caldo torrido, zanzare fameliche a farci compagnia e una diretta streaming improvvisata con un cellulare. Ma la cosa peggiore non era il clima: era l’aria che si respirava in aula». Questo il quadro del consiglio comunale di settimana scorsa come riassunto dal consigliere di minoranza Pignatiello (il cui nome, per inciso, non compare nell’elenco dei consiglieri comunali sul sito istituzionale del Comune).
«Siamo quasi a metà mandato – lamenta l’ex sindaco – e la maggioranza continua a fare la solita cosa: nascondersi. Il loro racconto è un disco rotto su quello che avrebbe o non avrebbe fatto la vecchia amministrazione. A questo uniscono attacchi personali ai consiglieri di opposizione, con toni e modi decisamente poco consoni al ruolo che ricoprono. Continuo e continuerò a dare il mio contributo, anche se mi costa caro: in termini di tempo, di fatica e di bocconi amari da mandar giù di fronte alla cattiveria e alla pochezza di certi soggetti. Ora, finalmente, arrivano le vacanze. Ma da settembre si cambia marcia – conclude Giuseppe Pignatiello – Sarò ancora più presente e attento nel raccontare quello che accade davvero in città. Ci sono troppi aspetti che vengono tenuti nascosti ed è mio dovere spiegarli ai cittadini, uno per uno».
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