CASTANO PRIMO – Cambio della guardia nelle file del gruppo ATTIVAmente a Castano Primo. Nel consiglio comunale di ieri, giovedì 30 luglio, il capogruppo Federico Cerruto ha rassegnato le dimissioni; al suo posto, a fianco dell’altro consigliere del gruppo Marco Fontanive, subentra Marta Cassago, prima dei non eletti.
«Ripudio un certo modo di fare politica»
«È una decisione che ho maturato con attenzione e che nasce da una profonda riflessione sul ruolo che ho cercato di svolgere in questi due anni – ha detto Cerruto nel suo discorso di commiato – Sono un imprenditore e un agente immobiliare che opera a Castano Primo da quasi trent’anni. Il mio lavoro è sempre stato sotto gli occhi di tutti e non ho mai avuto bisogno della politica per svolgerlo. Al contrario, ho scelto di mettere a disposizione della comunità la mia esperienza professionale perché sono convinto che proprio attraverso una corretta pianificazione del territorio, una visione urbanistica moderna e uno sviluppo equilibrato si possa contribuire concretamente a rendere migliore la città in cui viviamo.
«Purtroppo, fin dall’inizio di questa esperienza amministrativa, mi sono trovato a dover respingere continue allusioni e accuse secondo cui il mio impegno politico sarebbe stato mosso da presunti interessi legati a operazioni immobiliari. È un modo di fare politica che respingo con fermezza. Chi mi conosce sa che mi occupavo di immobili prima di entrare in consiglio comunale, continuo a farlo oggi e continuerò a farlo domani. Non ho mai avuto bisogno di una carica pubblica per esercitare la mia professione e considero profondamente ingiusto che le proposte, le osservazioni o le iniziative presentate dal gruppo ATTIVAmente venissero strumentalizzate anziché discusse nel merito».
«Urbanistica paralizzata»
Cerruto ha poi puntato il dito sulla situazione del settore urbanistico, che ha definito «preoccupante. Ed è uno degli ambiti che più incidono sul futuro di un territorio. Da mesi – ha sottolineato l’ex consigliere e candidato sindaco – attendiamo il nuovo Piano di governo del territorio, ma ancora non se ne vede la conclusione. Nel frattempo l’attività dell’Ufficio Tecnico è stata appesantita da incombenze che poco hanno a che vedere con le sue competenze istituzionali, mentre pratiche ordinarie che riguardano cittadini e professionisti accumulano ritardi inaccettabili. È difficile spiegare come sia possibile attendere quasi un anno per l’istruttoria di una semplice pratica edilizia.
«La politica dovrebbe essere il luogo delle idee, del rispetto reciproco e della ricerca di soluzioni nell’interesse della collettività. Quando invece prevalgono il sospetto, la delegittimazione personale e la contrapposizione continua, viene meno il senso stesso dell’impegno istituzionale. Per queste ragioni – ha concluso Federico Cerruto – ritengo che oggi il modo migliore per continuare a dare un contributo alla mia città sia farlo dall’esterno delle istituzioni, attraverso il mio lavoro, la mia esperienza e la mia presenza sul territorio. Ringrazio e saluto i consiglieri capigruppo Landini e Pignatiello con i quali abbiamo lavorato sempre in un clima di costruttiva collaborazione».
Il saluto del gruppo e di Pignatiello
ATTIVAmente ha voluto ringraziare Cerruto, candidato sindaco della lista civica alle Amministrative del 2024, «per l’impegno e il lavoro svolto come capogruppo e consigliere comunale. Il suo contributo, la sua dedizione, il suo impegno hanno accompagnato e caratterizzato un importante tratto del nostro percorso e a lui va il nostro più sincero e profondo ringraziamento. A Marta Cassago auguriamo buon lavoro, con la certezza che saprà dare un contributo prezioso, portando avanti con impegno, responsabilità e spirito di servizio il percorso di ATTIVAmente. Insieme continueremo a lavorare con serietà e determinazione per la nostra comunità».
Anche il consigliere di minoranza Giuseppe Pignatiello ha voluto spendere due parole sulle dimissioni di Cerruto, «il momento più pesante del consiglio comunale di ieri. Un collega che si è speso tantissimo in questi due anni e che lascia con parole dolorose, che fanno riflettere. Profondamente».
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