MALPENSA – Gda Handling e Amazon lo scorso 5 agosto avevano disertato l’incontro con i sindacati. Chissà se cambieranno atteggiamento ora che è la prefettura di Varese a convocarli in merito ai 190 esuberi in Mle-Bcube a Malpensa, causati dal trasferimento delle attività del colosso dell’e-commerce all’aeroporto di Brescia Montichiari a partire dal prossimo 8 settembre.
Soluzioni e responsabilità
«Ringraziamo il prefetto di Varese Salvatore Pasquariello e il suo vice, il dottor Giacomino, che ha convocato le parti già per mercoledì prossimo», commenta Andrea Orlando, segretario della Flai. «Il tempo stringe e non possiamo perdere tempo se vogliamo garantire un futuro occupazionale alle persone coinvolte. Già in passato l’intervento della prefettura era stato risolutivo per vertenze altrettanto complicate su Malpensa». Ieri intanto, dalle 23 alle 3 del mattino, si è tenuta una nuova assemblea nei magazzini Mle del T2, convocata dai confederali della Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl Trasporto Aereo (nel video qui sopra i loro interventi) e da Flai. Ecco il discorso di Andrea Orlando:
L’altro tavolo
Nel frattempo la Cub Trasporti si sta muovendo su un tavolo parallelo a difesa dei propri iscritti. Scegliendo una strategia diversa, ovvero quella di non insistere a coinvolgere Amazon, oggi si è riunita in prefettura con la sola Mle-Bcube per il secondo tentativo di conciliazione. L’azienda ha comunicato di essersi immediatamente attivata per limitare gli effetti occupazionali derivanti dalla perdita della commessa, avviando interlocuzioni con il cliente, con il nuovo gestore e con altri operatori del settore, nonché verificando la possibilità di ricollocazione del personale in altri siti aziendali o in diverse realtà produttive operanti nel medesimo comparto. Si è dunque deciso di esaminare le singole situazioni dei lavoratori coinvolti e verificare le possibili opportunità di ricollocazione e tutela occupazionale. Al termine i sindacalisti Renzo Canavesi e Gianni Cervone si sono dichiarati soddisfatti delle aperture ottenute.
L’intervento di Garavaglia
Sulla vertenza intanto si muove anche la politica. Dopo il Pd e Futuro Nazionale è ora il capogruppo in Regione Lombardia di Fratelli d’Italia, Christian Garavaglia, a intervenire. Ecco il suo comunicato:
Seguiamo con preoccupazione l’evoluzione della vertenza che coinvolge circa 190 lavoratori dello scalo di Malpensa, colpiti dalla decisione di Amazon Air di trasferire le proprie attività e dall’assenza di un confronto preventivo con le organizzazioni sindacali. La tutela dell’occupazione, dei diritti dei dipendenti e della tenuta economica del territorio devono essere una priorità
Scelte industriali di questa portata non possono scaricare i loro effetti sui lavoratori e sulle loro famiglie. Malpensa è uno snodo strategico per l’economia e la logistica lombarda e nazionale: la perdita di posti di lavoro avrebbe conseguenze pesanti sull’intero comparto. Esprimo la mia piena vicinanza ai lavoratori oggi in stato di agitazione e alle loro famiglie.
Per questo motivo ci attiveremo con gli assessorati regionali competenti al Lavoro e allo Sviluppo economico affinché Regione Lombardia promuova un tavolo istituzionale urgente con SEA, Amazon, le società di handling, le organizzazioni sindacali e tutti i soggetti coinvolti. Serve riaprire il confronto e individuare ogni soluzione utile a salvaguardare l’occupazione, accompagnando questa fase di transizione con la massima attenzione verso i circa 190 lavoratori interessati dalla vertenza.
Esuberi a Malpensa, sale la tensione. Gda e Amazon disertano il tavolo sindacale
Amazon vuole lasciare Bcube a Malpensa. Sindacati in allarme: «Duecento esuberi»
