Amazon vuole lasciare Bcube a Malpensa. Sindacati in allarme: «Duecento esuberi»

Amazon air lascia malpensa

MALPENSA – In otto anni di presenza di Amazon Air a Malpensa, la crescita è stata inarrestabile. Tanto che nel 2024 lo scalo varesino è diventato l’aeroporto europeo più connesso per il vettore del colosso dell’e-commerce. Ma ora è pronta ad andarsene, scegliendo Brescia Montichiari pare per un’offerta economica notevolmente più bassa rispetto al contratto attuale con Mle-BCube.  Per l’intera attività cargo a Malpensa, si tratta di una quota marginale (rappresenta il 2,5% della merce totale gestita a Malpensa) che gli analisti definiscono facilmente rimarginabile. Ma nell’immediato è una doccia gelata che rischia di ripercuotersi su un numero di lavoratori che i sindacati stimano in circa 200. 

Il trasferimento a Brescia 

La lettera, inviata da Mle-Bcube a Gda Handling di Montichiari, è fin troppo chiara. Chiede infatti alla società bresciana l’avvio del confronto obbligatorio, nel rispetto della normativa vigente, propedeutico all’avvio dell’applicazione della Clausola Sociale. In pratica, chiede di farsi carico dei lavoratori di Mle impegnati nei lavori di assistenza a terra per conto di Amazon Air. E c’è anche una data. Essendo il prossimo 7 settembre l’ultimo giorno di erogazione del servizio da parte di Mle al vettore a Malpensa, il trasferimento delle risorse dovrà avvenire inderogabilmente dal giorno successivo. C’è chi sostiene che le trattative siano ancora in corso, ma non sembrano esserci troppi margini di ripensamento. 

Esuberi a Malpensa

Se è vero che la clausola sociale obbliga l’impresa subentrante in un appalto ad assorbire, in via prioritaria, i lavoratori già impiegati dal gestore uscente, dall’altro è evidente che si tratti di esuberi mascherati. Perché, come spiega Andrea Orlando della Flai, gli addetti di Malpensa coinvolti non si possono spostare di 150 chilometri, perdendo di fatto il proprio posto di lavoro. «Noi il rispetto della clausola sociale la chiederemo, certo, ma tra due aeroporti differenti crea un pericoloso precedente», spiega il sindacalista. «Chiediamo urgentemente l’apertura di un tavolo, con tutti gli attori coinvolti a partire dalle autorità aeroportuali, perché è evidente che questo cambio di appalto genera centinaia di esuberi e sottrae forme di tutela. Bisogna discuterne e trovare soluzioni perché oggi succede per Amazon Air, ma domani potrebbe accadere per altri. Con questa operazione ci sono inoltre numerosi contratti a termine che non verranno rinnovati. E siccome per noi un lavoratore a tempo determinato è un lavoratore che si impegna con la speranza di essere stabilizzato, è un’ulteriore sconfitta». 

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