LAVENO MOMBELLO – Ambulatori e uffici che già nel corso della mattinata raggiungono temperature intorno ai 30 gradi, con punte segnalate che arrivano addirittura a 36-37 gradi. È la situazione che lavoratrici e lavoratori stanno affrontando alla Casa di comunità di Laveno Mombello, struttura priva di un adeguato impianto di raffrescamento. Una condizione che la Fp Cgil Varese ritiene non più tollerabile e sulla quale nella giornata di oggi, lunedì 10 agosto, il sindacato ha deciso di interessare formalmente gli organi di vigilanza del Servizio Prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro di Ats Insubria, chiedendo una verifica delle condizioni presenti all’interno della struttura.
La prima segnalazione a giugno
Il problema non nasce oggi: la prima segnalazione degli Rls risale al 25 giugno. A fronte del permanere delle criticità il 5 agosto anche la Fp Cgil Varese è intervenuta formalmente, chiedendo all’azienda di adottare misure adeguate a tutela del personale. Entrambe le segnalazioni tuttavia sono rimaste senza una soluzione concreta. Nel frattempo i lavoratori continuano a svolgere la propria attività in ambulatori e uffici nei quali, nelle giornate più calde, le temperature possono raggiungere livelli difficilmente conciliabili con condizioni di lavoro adeguate. «Non stiamo parlando semplicemente di comfort – dice il segretario generale della Fp Cgil di Varese Davide Farano – quando in un ambiente di lavoro si raggiungono temperature di 36 o 37 gradi, il tema diventa quello della salute e della sicurezza delle persone».
Chiesti interventi
La stessa Ats Insubria, nelle proprie indicazioni sul rischio da stress da calore, richiama espressamente l’attenzione anche sugli ambienti chiusi non climatizzati influenzati dalle condizioni meteorologiche esterne, indicando la necessità di una corretta valutazione del rischio e dell’adozione delle relative misure di prevenzione. Per la Cgil non bastano più le segnalazioni ma serve una risposta. «Siamo al 10 agosto e il personale continua a lavorare nelle medesime condizioni. Dopo un mese e mezzo non è più sufficiente prendere atto del problema: servono interventi».
Troppo caldo negli ospedali di Cittiglio e Luino. «Da Asst solo interventi tampone»
laveno cgil casa comunita – MALPENSA24
