Spranghe, alcol e furia cieca in Ospedale: l’incubo dei camici bianchi nel VCO

Verbania violenza ospedale interventi
I Carabinieri sono intervenuti tre volte in pochi giorni all'Ospedale Castelli di Verbania

VERBANIA – Insulti, minacce e sempre più spesso violenza fisica: la piaga delle aggressioni ai danni del personale sanitario continua a far registrare numeri allarmanti, trasformando i Pronto soccorso e i reparti d’emergenza in veri e propri fronti caldi.

Il fenomeno, costantemente monitorato dall’Osservatorio Nazionale (ONSEPS), trova una triste conferma nei dati ufficiali della Regione Piemonte, dove nell’ultimo anno si sono contate ben 1.621 segnalazioni di violenza per un totale di 2.207 operatori sanitari coinvolti, tutti appartenenti al settore pubblico.

La categoria professionale più esposta resta quella degli infermieri, che copre il 61% delle segnalazioni, seguita da medici e operatori socio-sanitari. Sebbene la maggior parte degli episodi sia di tipo verbale (87%), in oltre un quarto dei casi si è arrivati allo scontro fisico, con condotte aggressive messe in atto quasi esclusivamente da pazienti, familiari o caregiver.

Nel Vco 178 casi dall’inizio dell’anno

Una realtà di forte tensione che non risparmia il territorio del Verbano-Cusio-Ossola. Dall’inizio dell’anno, infatti, i Carabinieri sono dovuti intervenire 17 volte tra gli ospedali di Verbania e Domodossola per contenere soggetti in stato di agitazione.

Negli ultimi giorni, tuttavia, la situazione presso l’ospedale “Castelli” di Verbania è degenerata in episodi di grave violenza, che hanno richiesto l’intervento della Sezione Radiomobile e portato alla denuncia in stato di libertà di tre persone.

L’escalation al Castelli: tre denunce in pochi giorni

Il primo caso risale alla fine di giugno, quando i militari sono riusciti a disarmare un 72enne del Cusio che si era presentato nella struttura impugnando una lunga spranga di metallo e minacciando le persone presenti. L’uomo è stato bloccato e denunciato per resistenza a pubblico ufficiale, porto abusivo di strumenti atti ad offendere, minaccia e interruzione di pubblico servizio.

La sequenza di violenze è proseguita lo scorso 5 agosto al Pronto soccorso del Castelli, dove un 29enne , in evidente stato di alterazione alcolica, ha aggredito il personale sanitario intento a medicarlo, mostrando un atteggiamento aggressivo anche nei confronti dei Carabinieri.

Appena il giorno dopo, la violenza si è spostata all’interno di un’ambulanza diretta al DEA: un 36enne del Verbano, anch’egli ubriaco, ha scagliato la propria foga contro i soccorritori.

Sia per il 29enne che per il 36enne è scattata la denuncia per percosse aggravate a personale sanitario, reato introdotto nel 2020 a tutela dei lavoratori della sanità e procedibile d’ufficio.

La risposta delle istituzioni e il protocollo di sicurezza

Gli ultimi fatti evidenziano la necessità di risposte rapide e integrate sul piano della sicurezza come è accaduto con la firma di un protocollo d’intesa tra Prefettura, Questura, Comando Provinciale dei Carabinieri e ASL VCO.

L’accordo definisce procedure mirate per l’intervento tempestivo delle forze dell’ordine e si inserisce nel più ampio Piano di Controllo Coordinato del territorio, fondamentale per proteggere gli operatori sanitari nell’esercizio delle loro funzioni.

Verbania violenza ospedale interventi MALPENSA24
Visited 324 times, 1 visit(s) today