MILANO – «L’appello lanciato da Rudy Collini – presidente di Uniascom Confcommercio provincia di Varese e di Ascom Confcommercio Busto e Medio Olona – per utilizzare una parte delle risorse generate dal nuovo dazio sui piccoli pacchi a favore del commercio di prossimità e dei territori merita di essere raccolto e trasformato in un’iniziativa istituzionale concreta». A dirlo è Emanuele Monti, consigliere regionale della Lombardia e presidente della Commissione Welfare di Palazzo Pirelli, annunciando che porterà la proposta all’attenzione del Consiglio regionale al primo Consiglio utile di settembre.
Sostenere il territorio
«Come Lega sentiamo pienamente la responsabilità di raccogliere questo appello. La difesa del territorio, delle nostre comunità e del commercio di vicinato è da sempre una delle battaglie identitarie della Lega. I negozi, le attività commerciali, i pubblici esercizi e le imprese che vivono i nostri quartieri e i nostri Comuni non sono soltanto realtà economiche: sono un presidio sociale, un elemento di sicurezza e una parte fondamentale dell’identità dei nostri territori. L’idea – prosegue Monti – è semplice e, proprio per questo, molto forte: se il nuovo sistema di dazi sui mini-pacchi genera nuove risorse, dobbiamo chiederci se una parte di queste possa tornare a beneficio dei territori e di quelle attività commerciali che ogni giorno tengono vivi i nostri centri urbani. L’appello di Collini va in questa direzione e credo sia importante trasformarlo in una proposta concreta».
Reinvestire contro la desertificazione
«Per questo – aggiunge il consigliere – nelle prossime settimane di agosto lavorerò insieme all’assessore regionale allo Sviluppo economico Guido Guidesi alla formulazione di un testo di mozione serio, concreto e istituzionalmente percorribile, che possa chiedere alla Regione Lombardia di farsi promotrice nei confronti del Governo e di Roma affinché una parte delle risorse generate dal nuovo prelievo sui piccoli pacchi possa essere indirizzata a favore dei territori». Nello specifico, l’obiettivo è la costruzione di una proposta che tenga conto del quadro europeo e nazionale e che individui gli strumenti più efficaci per riportare una parte delle risorse a sostegno del commercio di prossimità. «Non si tratta di sostenere che la Regione possa semplicemente prendere una quota dei dazi. Sappiamo bene che esiste un preciso quadro europeo e che i dazi costituiscono risorse proprie dell’Unione. Il punto politico è chiedere a Roma di costruire una soluzione che consenta di reinvestire una parte di queste risorse nei territori, attraverso strumenti dedicati al commercio di prossimità e ai Distretti del Commercio. Per la Lombardia significa rafforzare uno strumento che già esiste e che può diventare ancora più importante nella sfida alla desertificazione commerciale».
Una battaglia politica
La mozione avrà quindi l’obiettivo di impegnare la Giunta regionale a farsi parte attiva nei confronti del Governo, chiedendo di quantificare le risorse potenzialmente disponibili e di individuare un meccanismo che possa trasformarle in investimenti a favore dei territori. «Questa è esattamente la politica che la Lega vuole continuare a fare: difendere il territorio, sostenere chi lavora e investe nei nostri Comuni e tutelare il commercio di vicinato dalla concorrenza squilibrata dei grandi operatori dell’e-commerce internazionale. Non possiamo limitarci a osservare il cambiamento: dobbiamo governarlo e fare in modo che le risorse generate da questo cambiamento possano tornare alle nostre comunità». E Monti conclude: «Dai mini-pacchi possiamo provare a costruire una risposta per i negozi, per i Distretti del Commercio e per i nostri territori. A settembre porteremo questa proposta in Consiglio regionale».
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