È Giacomo Ceccone l’uomo annegato a Ispra: ricercatore al Jrc, amava il suo lago

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Giacomo Ceccone in una foto dal suo profilo Facebook

ISPRA – È Giacomo Ceccone l’uomo annegato ieri, lunedì 17 agosto, nel Lago Maggiore ad Ispra. 67 anni, una vita da ricercatore del Joint Research Centre che ha sede nel Comune sul Verbano, era in pensione dal 2024. Tra le sue passioni c’era proprio il lago.

Il lago era la sua passione

Ceccone era un esperto nuotatore: frequentava le piscine della zona e spesso faceva il bagno nelle acque di casa di Ispra e negli altri laghi del territorio. Così come amava fare uscite in barca. Ceccone dunque era tutt’altro che inesperto: quanto successo ieri potrebbe essere quindi dovuto ad un malore che ha colpito l’uomo, che stava nuotando vicino alla riva insieme ad un gruppo di amici. I soccorsi da parte dei passanti e poi dei sanitari intervenuti sul posto non hanno potuto fare nulla.

La carriera

Nato a Varese nel 1959, Ceccone aveva studiato al liceo Ferraris e poi all’Università di Pavia. Laureato in fisica, ha lavorato al centro di Ispra per più di trent’anni occupandosi di ricerca scientifica fino ad ottenere riconoscimento e prestigio anche a livello internazionale. Tra le sue passioni oltre al lago c’era la musica americana. 

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