È un bustocco il portavoce dei turisti contro il degrado a Cervia. «Stesse magagne»

Cervia e nel riquadro Roberto Scalabrino

BUSTO ARSIZIO – C’è un bustocco doc, Roberto Scalabrino, alla guida della protesta dei turisti contro il degrado a Cervia, sulla riviera romagnola. Da storico frequentatore della località balneare, Scalabrino è da anni il portavoce di chi passa l’estate al mare: stavolta è arrivato anche ad incontrare il sindaco Mirko Boschetti per esporgli il suo “cahier des doleances” e a guadagnarsi un titolo a tutta pagina sul Corriere di Romagna, il quotidiano della zona.

Chi è

“Degrado, multe e rifiuti” le principali istanze portate sul tavolo del primo cittadino.  Rappresentante di macchinari tessili, come nella migliore tradizione dell’ex Manchester d’Italia, Roberto Scalabrino è un volto noto in città proprio per la costanza con cui sollecita l’amministrazione (e non solo) a risolvere i problemi del degrado urbano. Ma anche per essere stato – dieci anni fa, quando era un militante della Lega – protagonista del clamoroso voltafaccia alla vigilia delle primarie del centrodestra per la scelta del candidato sindaco: con un SMS a tappeto invitò iscritti e simpatizzanti lumbard a votare Emanuele Antonelli, allora civico, invece della leghista Paola Reguzzoni, contribuendo così al successo dell’attuale sindaco.

Tutto il mondo è paese

E le segnalazioni che Scalabrino ha fatto a Cervia e a Milano Marittima in fondo sono più o meno quelle che periodicamente riporta al sindaco, agli assessori e al comandante della Polizia locale di Busto Arsizio. Monopattini con i conducenti senza casco e in due sul mezzo, ciclisti contromano senza luci, episodi di abbandono e degrado (come i bidoni della spazzatura dove non dovrebbero stare), ma anche la tendenza a multare le auto con il ticket scaduto piuttosto che quelle in divieto di sosta. A Busto Scalabrino ha fatto una battaglia in passato per la raccolta differenziata al cimitero, così come contro le contraffazioni del Made in Italy, ma ultimamente sta facendo pressing sulle istituzioni soprattutto per la sicurezza stradale e per le sanzioni ai monopattini “selvaggi”. Insomma, tutto il mondo è paese, o forse, come dice qualcuno innamorato della città, l’ennesima dimostrazione di come a Busto manchi solo il mare.

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busto arsizio cervia scalabrino – MALPENSA24
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