Vuelta: Pogacar a Montecarlo sembra una Formula1, la crono è sua

Vuelta Pogacar Monaco crono

MONTECARLO Sbang! Tadej Pogacar ha già messo le mani sulla Vuelta al termine di una crono conquistata con una prestazione straordinaria. Lo sloveno ha volato la crono di Monaco in 10’57” a oltre 51,5 orari. Un bolide da corsa sul circuito automobilistico più iconico. La maglia rossa è sua e, a meno di imprevedibili sfortune, Tadej la porterà fino a Granada, dove la corsa spagnola si concluderà domenica 13 settembre. Da domani purtroppo si correrà già per il piazzamento. Per i punti.

Il principe Albert II con Tadej Pogacar (Sirotti)

L’inutile pretattica

Giovedì, nella conferenza stampa della vigilia, gli avevo fatto una domanda precisa, ovvero se era nei suoi piani fare strike, portare la maglia rossa dall’inizio alla fine. Lui aveva risposto quasi infastidito, cercando di spostare l’attenzione su altri corridori. Ma non serviva essere un genio per intuire le sue intenzioni. E neppure a lui serviva fare pretattica. Amen Spingendoci oltre si potrebbe prevedere che tra Font Romeu, dopodomani, e Andorra Andorra (martedì) la corsa sia davvero sentenziata. Sarebbe strano se non fosse così.

Solo 9 centesimi

Oggi a Pogacar per il trionfo gli sono bastasti un pugno di centesimi, nove per la precisione, di vantaggio su un bravissimo Ethan Hayter. Joshua tarling, che ha corso con nel cuore e nella testa il fratellino Finlay, ha chiuso a 4”.

Gli altri di classifica

Joao Almeida, compagno di squadra di Pogacar in Uae, si candida già ad accompagnare il suo capitano sul podio finale. Oggi è stato il migliore degli altri di classifica chiudendo 18° a 18 secondi. Discreto Primoz Roglic a 22, sufficienti Eric Mas e Richard Carapaz a 33. Male Felix Gall a 46 e Oskar Onley a 50. Mikel Landa, già fuori dai giochi, a 1’14”. Primo degli italiani il giovane Romele, 11° a 13 secondi. Merita un applauso.

Così la 2a tappa

Da Monaco a Monosque: è la seconda tappa della Vuelta numero 81. Dal Principato all’Alta Provenza, in Francia. La partenza, alle ore 12, verrà data dal Principe Alberto II. Arrivo previsto tra le 17.15 e le 17.45. Sono 202 km abbastanza ondulati, con un dislivello di poco superiore ai 3.000 metri. Gli ultimi 5 chilometri sono in leggera salita mentre tra i -2,5 e -1,7 dal traguardo ci sono tre curve abbastanza insidiose. Insomma un finale che molto probabilmente chiamerà al primo mano a mano tra due grandi corridori da classiche, Mads Pedersen e Wout Van Aert.

Le classifiche

Guarda qui le classifiche ufficiali dopo la prima tappa della Vuelta

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