Vuelta durissima, sette arrivi in salita e il gran caldo. Il parere di Cipollini

Vuelta percorso tappe Cipollini

MONTECARLO Da Monaco, sabato 22 agosto, a Granada domenica 13 settembre: è l’edizione numero 81 della Vuelta España, quella che si preannuncia – per le salite e il calore previsto – come la più dura della storia. È la terza partenza consecutiva dall’estero dopo Lisbona e Piemonte, la settima nella storia. La corsa attraverserà quattro Paesi: Monaco, Francia, Andorra e ovviamente Spagna. Pogacar ovviamente strafavorito, Carapaz e Roglic i suoi più importanti rivali.

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Un via da Formula1

La partenza da Monaco sarà una crono individuale di 9,4 km attraverso le strade del Principato, che avrà il suo punto culminante sul circuito di Formula 1, dove sarà posto il traguardo. Il via davanti al Casinò. Le successive due tappe in linea si svolgeranno in Francia. La seconda avrà l’inedito arrivo di Font-Romeu, primo traguardo in salita. Il giorno successivo la tappa sarà interamente in Andorra con quattro gpm da affrontare: Envalira (1ª categoria), Beixalis (1ª), Ordino (1ª) e La Comella (3ª).

L’approdo in Catalogna

La Catalogna accoglierà la Vuelta nella 5a tappa, con il percorso tra Falset, nel Priorat, e Roquetes, nelle Terres de l’Ebre. Attraverso il Mediterraneo la corsa entrerà poi nella Comunità Valenciana, collegando Alcossebre e Castellón. Una giornata molto attesa, con il Puerto de El Bartolo, che comprende 3 chilometri di strada sterrata. La prima settimana si concluderà alla grande con gli arrivi in salita di Valdelinares, in una giornata caratterizzata da cinque gpm, e di Aitana, con sei salite e 5.000 metri di dislivello. Il giorno successivo, nella zona di Alicante, il primo giorno di riposo.

Calar Alto e La Pandera nella seconda settimana

La Vuelta 2026 riprende con una tappa teoricamente di transizione tra Alcaraz ed Elche de la Sierra. Successivamente, tra Cartagena e Lorca, ci sarà l’interessante Morrón de Totana (3ª cat.), posto prima del traguardo. Sarà poi la montagna a prendersi la scena, con uno dei grandi appuntamenti della corsa. In Andalusia, tra Vera e Calar Alto (Almería), attendono il gruppo cinque salite, con il Velefique come ospite d’onore. Due giorni più tardi, la 14a tappa arriverà a La Pandera, altro appuntamento con arrivo in salita. La seconda giornata di riposo sarà affrontata dal gruppo dopo la tappa tra Palma del Río e Córdoba.

La seconda crono e finale massacrante

La terza settimana comincerà con una tappa per velocisti in provincia di Huelva, tra Cortegana e Palos de la Frontera, per poi proseguire con un altro appuntamento dedicato agli sprinter, con arrivo a Siviglia. Quindi, nella 18a tappa, arriverà la cronometro di 32 chilometri tra Puerto de Santa María e Jerez. La diciottesima tappa proporrà tra Vélez-Málaga e Peñas Blancas una giornata di montagna con quattro gpm e arrivo in salita. Sarà il preludio all’ultimo assalto in quota, con l’arrivo sull’inedito Collado del Alguacil, nella provincia di Granada: cinque salite, tra cui due passaggi sul Purche e uno sul Duque, prima del traguardo posto a 1.900 metri di altitudine. L’ultima salita sarà lunga 17 chilometri, con una pendenza media del 6,6% e una massima del 18%. L’ultima tappa avrà partenza e arrivo a Granada.

La sintesi delle tappe

Le canoniche 21 tappe si dividono in 2 crono individuali, per un totale di 41,5 km, 4 tappe pianeggianti, 4 ondulate, una ondulata con arrivo in salita, 4 di mezza montagna, 6 di montagna. Gli arrivi in salita sono sette: 3a tappa, 7a, 9a, 12a, 14a, 19a e 20a. La lunghezza media delle tappe, senza contare le crono, è di 171,4 km (3.300 i chilometri totali della corsa), 19 gli sprint intermedi, 12 quelli con abbuoni. I gpm sono 51: 1 di categoria Especial, 16 di prima, 15 di seconda, 19 di terza. Sette i gpm con gli abbuoni. Per i corridori ci sarà poco tempo per godersi “Despierto amandote” la sigla ufficiale della corsa. 

Gli abbuoni

In palio 10, 6 e 4 secondi ai rispettivamente ai primi tre di ogni tappa. Per gli abbuoni, sia negli sprint che nei gpm, 6, 4 e 2 secondi.

Le maglie

Si assegnano quattro maglie: rossa (classifica generale), verde (a punti), a pois azzurri (montagna) e bianca (giovani). Dorsale a fondo rosso per la classifica a squadre, bianco e rosso per la combattività.

I premi

Al vincitore della Vuelta vanno 150.000 euro, 57.985 al secondo, 30.000 al terzo. Al vincitore di tappa spettano 11.000 euro, 5.500 al secondo, 2.700 al terzo. Il montepremi totale è di 1.116.210 euro.

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