Radici Chimica Novara , primo passo sui salari ma resta lo stato di agitazione

Novara Radici presidio trattativa
Bandiere sindacali questa mattina davanti a Confidustria

NOVARA – Vertenza Radici Chimica: primo passo avanti sul fronte salariale, ma la guardia resta altissima. Questa mattina, Venerdì 28 agosto, nella sede di Confindustria Novara Vercelli Valsesia, si è tenuto l’atteso incontro tra i vertici dell’azienda – rappresentata tra gli altri dall’amministratore unico Angelo Rodolfi – e le rappresentanze sindacali (FILCTEM CGIL, FEMCA CISL, UILTEC UIL e UGL Chimici con le relative RSU).

Un tavolo teso ma operativo, apertosi con l’incasso di un’importante vittoria sindacale sulla questione pregiudiziale e proseguito con la traccia del Piano di salvaguardia occupazionale previsto entro il 14 settembre.

Ciononostante, i sindacati hanno confermato il mantenimento dello stato di agitazione.

Vittoria sui superminimi: «Un segnale necessario»

La riunione si è aperta su un punto fermo posto dalle sigle sindacali: il ripristino dei superminimi che erano stati riassorbiti in occasione dell’ultimo aumento retributivo del CCNL a luglio.

L’azienda ha accolto la richiesta, confermando l’erogazione dei superminimi alle medesime condizioni precedenti per i soli lavoratori del sito di Novara. Un passaggio ritenuto indispensabile dalle parti sociali per poter proseguire le trattative:

«Se non si mettono le garanzie sul superminimo, figuriamoci sul resto», è il commento raccolto a margine.

Il Piano aziendale: ricollocazione, pensioni e incentivi

Rodolfi, che ha scelto di non rilasciare dichiarazioni ufficiali alla stampa a fine vertice, ha illustrato le linee guida della proposta aziendale per fronteggiare la chiusura dei reparti dell’acido adipico.

Sul fronte della ricollocazione interna, l’azienda punta a ricoprire circa 15 posizioni lavorative sfruttando dimissioni spontanee, sviluppo di attività ed eventuale internalizzazione di servizi appaltati, sebbene su quest’ultimo punto la UGL abbia espresso precise perplessità.

Per la ricollocazione esterna sono già stati avviati primi contatti con realtà industriali del territorio tramite il supporto del servizio Unimpiego di Confindustria.

Infine, per chi raggiungerà i requisiti pensionistici verrà attivato uno sportello informativo, mentre per gli altri lavoratori si valuterà un pacchetto di incentivi all’esodo per non opposizione al licenziamento, affiancato dall’uso degli ammortizzatori sociali.

La posizione dei sindacati: «Sulle tutele non si sconta nulla»

I rappresentanti sindacali – tra cui Cristian Bertuletti (FILCTEM CGIL), Caterina Viscuso (FEMCA CISL), Roberto Vittorio e Massimo Olivini (UILTEC UIL), Giuseppe Lentini e Maurizio Nieli (UGL) – alzano però il livello di guardia.

La preoccupazione principale riguarda la struttura anagrafica dei lavoratori a rischio, visto che la platea vede un 50% di over 50 e un 30% di over 60.

Dai sindacati il messaggio è chiaro: se l’intenzione è procedere senza ricollocare e incentivare adeguatamente, si è sbagliato tavolo, perché il rischio reale è quello di generare nuovi esodati. Serve dunque un ponte solido tra Cassa Integrazione straordinaria, NASpI e incentivi aziendali che garantisca la copertura contributiva fino alla pensione.

Critiche severe sono giunte anche dalla FEMCA CISL sulla gestione della comunicazione e sulle modalità con cui sono stati annunciati gli esuberi.

Le sigle chiedono un confronto continuo con la RSU per mappare le professionalità interne, con l’obiettivo dichiarato di azzerare l’impatto dei 140 esuberi e rilanciare l’attività dello stabilimento.

Nodo sicurezza: 470 tonnellate di ammoniaca da svuotare

A margine del confronto industriale resta aperta la delicata questione tecnica e di sicurezza legata al serbatoio sferico contenente 470 tonnellate di ammoniaca.

L’azienda si trova in attesa degli ultimi permessi da parte dei Vigili del Fuoco per procedere allo svuotamento in sicurezza. I sindacati hanno espresso forti perplessità riguardo alla carenza di personale adeguato per gestire l’operazione, chiedendo massima chiarezza sulle procedure e sulle modalità operative che verranno messe in atto.

Nuovo round l’8 settembre

L’intesa sottoscritta nel verbale impegna le parti a un approccio costruttivo per salvaguardare la continuità aziendale dopo lo stop all’acido adipico. Il prossimo appuntamento per proseguire il confronto è fissato per lunedì 8 settembre alle ore 15:00, sempre nella sede di Confindustria.

Fino ad allora, lo stato di agitazione dei lavoratori resta confermato.

La presenza della politica

Al presidio di questa mattina in corso Cavallotti erano presenti anche alcuni esponenti del mondo politico locale: il segretario provinciale del Pd Rossano Pirovano con la consigliera comunale Cinzia Spilinga,  e il vicepresidente della provincia e consigliere comunale Andrea Crivelli.

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