RELLEU (SPA) Una smorfia, la bocca storta verso destra, un occhio socchiuso, collarino cervicale, cerotti: steso in letto d’ospedale con un camice che lo copre parzialmente. Il re è ferito. Tadej Pogacar (o meglio qualcuno per lui) posta questa foto sui suoi profili social. “Stayin alive” (rimanere in vita) dei Bee Gees come canzone d’accompagnamento.

La caduta
La caduta di ieri, a 38 chilometri dal traguardo dell’8a tappa della Vuelta, è stata tremenda. A causarla una batteria di una telecamera di una moto-ripresa, caduta a terra, colpita con la ruota anteriore forse mentre il campione del mondo stava bevendo. Pogacar, dopo l’incidente, è stato portato per una prima diagnosi all’Hospital Francesc de Borja, a Gandia. Il referto è stato durissimo: “Trauma cranio-encefalico, frattura scomposta della clavicola sinistra, frattura della 7a vertebra cervicale, traumi e ferite lacero-contuse varie”. A quel punto è stata fatta una scelta già in serata e il campione del mondo è stato trasferito in ambulanza all’Ospedale Universitario Dexeus dove verrà operato alla clavicola dal professor Xavier Mir Bullò, grand esperto della spalla, tra i suoi pazienti nel mondo dello sport Marc Marquez e Jorge Lorenzo.
Le prime decisioni
In un primo momento, per il trauma cranico-encefalico, si è deciso di aspettare per l’intervento. Ora sembra che Pogacar possa entrare in sala operatoria tra stasera e domani.
Le conseguenze
Giorno più giorno meno, cambia poco. La sua stagione trionfale (Strade Bianche, Sanremo, Fiandre, Liegi, Svizzera e Tour de France mentre la Vuelta l’aveva praticamente già in tasca) con obiettivo puntato sul terzo mondiale (in Canada il 26 settembre), il bis Europeo (nella sua Lubjana il 4 ottobre) e il sesto Lombardia (10 ottobre), a meno di un miracolo (che proverà a fare) probabilmente è finita. Conclusione che Jotxean “Matxin” Fernandez, il responsabile sportivo del team, non accetta: “Dopo l’operazione vedremo i tempi di recupero e stabiliremo cosa fare”.
Il precedente
Per Tadej questo è l’11° ritiro in carriera, mentre l’unico infortunio “vero” è la frattura (scafoide e semilunare) per una caduta alla Liegi 2023 con conseguente stop di due mesi.
Uno spagnolo in rosso dopo 8 anni
Lo spagnolo Eric Mas questa mattina è partito con la maglia rossa di leader della generale con 1′ di vantaggio su Roglic e 1’11” su Gall. Il corridore della Movistar ieri si era presentato alle interviste senza la maglia di leader della corsa “pwer una questione di rispetto verso tadej e la sua squadra”. Questa mattina, alla presentazione, la sua maglia rossa era coperta dal gilet azzurro raffrescante. Ma la temperatura non lo richiedeva. Insomma, scelte discutibili e di poco rispetto verso la Vuelta. L’ultimo spagnolo a vestire la maglia rossa di leader della Vuelta era stato Jesus Herrada che la conquistò a Mañón, il 6 settembre al termine della 16a tappa nel 2018 e la portò per due giorni, fino a Las Praeres.
Vuelta: dramma Pogacar cade a 38 km dal traguardo della 8° tappa e si ritira
Vuelta Pogacar caduta operazione – MALPENSA24
