Vuelta: dramma Pogacar cade a 38 km dal traguardo della 8° tappa e si ritira

Vuelta Pogacar caduta ritiro

XERACO’ (SPA) – Colpo di scena alla Vuelta: Tadej Pogacar cade durante la 8a tappa ed è costretto al ritiro. Il momento fatale mentre lo sloveno pedala sulla sinistra del gruppo, a 38 km dal traguardo di Xeracò .

La dinamica

E’ proprio lo sloveno il primo a finire a terra. Mentre il gruppo pedala compatto lui è in quarta fila sulla sinistra. Non vede, e nessuno segnala, un oggetto nero a terra vicino al margine della carreggiata. Tadej lo colpisce con la ruota anteriore. La sua Colnago, già molto difficile di suo da domare, vola. Il piede sinistro si sgancia, il campione del mondo sbanda verso, picchia contro altri corridori e finisce a terra. La  botta è tremenda. Lo sloveno, campione del mondo, resta qualche attimo tramortito. Quando cerca di rialzarsi si capisce immediatamente che la situazione è grave.

Il grande dolore

Pogacar si tiene il braccio sinistro, la maglia rossa è lacerata all’altezza della clavicola. La spalla ha segni profondi, sanguina abbondantemente. Sullo zigomo sinistro un altro taglio profondo, la guancia abrasa. Ma Tadej ha la grinta suprema dei campioni, si aggrappa alla bici, cerca di ripartire, ma il dolore è troppo forte, si risiede a terra. Il campione ha lo sguardo perso, vacuo, è k.o.  Matxin, il suo diesse, si sostituisce ai medici e gli tiene il braccio mentre si guarda attorno desolato, impaurito. Pogacar scuote la testa. Sono attimi lunghissimi, poi lo sloveno sale in ambulanza. La sua Vuelta finisce qui. Ora inizia quella degli altri. Il sogno, o meglio l’obiettivo, di conquistare le tre grandi corse a tappe è sfumato.

La prima diagnosi

Il dottor Alvaro Ortiz, medico in corsa, intervistato dalla tv spagnola ha spiegato: “E’ stata una caduta molto pesante. Pogacar ha subito un traumatismo cranio-encefalico, probabile frattura della clavicola sinistra e politraumi, oltre alla frattura della settima vertebra cervicale senza interessamenti neurologici”. Viste le immagini, però, non è da escludere anche una lussazione della spalla.

Le prime ipotesi

Se la prima diagnosi fosse confermata la stagione di Pogacar potrebbe essere finita oggi: niente Mondiale, Europeo e Lombardia.

Il rispetto di Mas

Lo spagnolo Eric Mas è il nuovo leader della generale. con un minuto di vantaggio su Primoz Roglic e 1’11” su Felix Gall. A fine tappa lo spagnolo, mentre fa defaticamento sui rulli e senxa indossare la maglia di leader (“per rispetto di Tadej e della sua squadra”), spende queste parole per il rivale: “Quello che è successo mi dispiace molto. E’ un dispiacere che ci siano le cadute, che siano così gravi e ancora più mi dispiace davvero che sia toccato a Tadej.  Non so cosa si sia fatto esattamente, ma gli auguro di potere tornare per il finale di stagione a inseguire la vittoria nelle corse che ha in mente”.

Vittoria di Coquard

La tappa, dopo l’ennesima caduta di giornata (e chissà se è solo colpa della sfortuna) in volata è stata vinta dal francese Coquard davanti a Pedersen e Meuus.

La 8a tappa: ad Aitana con 5.200 metri di dislivello

È il giorno del temuto arrivo all’Alto de Aitana. Si parte dalla Costa Blanca, da Villajoyosa, per affrontare una giornata di 187 km e quasi 5.200 metri di dislivello. Metri di pianura quindi non ce ne sono. Lungo il percorso sei gran premi della montagna. Si comincia con il Puerto de Tarbena, 2a categoria, per andare poi ad affrontare il Puerto de El Misera, 1a categoria. Si tratta di una salita poco conosciuta ma è davvero tremenda: 5,2 km al 10% di pendenza media ma alcune rampe, dopo 1,5 km, sono al 23. Il tratto più duro è il secondo chilometro, al 14%, attorno al 3° una breve spianata prima di impennare di nuovo fino al gpm. A seguire il Puerto de Tollos (3a), il Puerto de Tudons (2a) e Benifallim (2a). L’ascesa finale, che porta ai 1.543 metri dove è posto il traguardo, inizia a 22 km dal traguardo. I primi 9 km sono facili, gli ultimi 7 i più difficili. La pendenza media è del 5,8%, la massima del 13. La zona è la base dell’Eva-5 (Escuadron de Vigilancia Aerea n. 5) dell’aviazione spagnola (Ejercito del aire y del Esplico), un enclave molto importante per la vigilanza e il controllo dello spazio aereo non solo spagnolo.

I trionfi di Piepoli e Cunego

La Vuelta è arrivata sull’alto de Aitana già quattro volte. Nel 2001 vinse il danese Klaus Moller, davanti a Gino Simoni; nel 2004 Leonardo Piepoli ha preceduto Roberto Heras, nel 2009 Damiano Cunego, nel 2016 il francese Pierre Latour.

Vuelta Pogacar caduta ritiro – MALPENSA24
Visited 1.193 times, 2 visit(s) today