IGEA MARINA – La sfida dei conservatori per costruire un’Europa rinnovata passa anche, e soprattutto, dalle nuove generazioni. Alla Summer Academy ECR il rapporto tra giovani e politica è stato al centro del panel in cui Patryk Jaki ha dialogato con i giovani impegnati in politica, occasione di confronto su partecipazione, militanza e nuovi strumenti di comunicazione.
A guidare il dibattito è stato lo stesso Patryk Jaki, eurodeputato polacco e co-presidente del Gruppo ECR, insieme a Domenico Carbone, sindaco di San Costanzo e presidente di Anci Giovani; Romana Dell’Erba e Michele Schiavi, consiglieri regionali della Lombardia; Francesco Di Giuseppe, vicepresidente di Gioventù Nazionale, e Nicola Niutta, consigliere provinciale di Pavia.
Al centro, dunque, una domanda: come riportare i giovani alla politica e, soprattutto, come trasformare il loro impegno civico in partecipazione attiva? Un tema affrontato da Romana Dell’Erba partendo da un dato: soltanto il 3% dei giovani sceglie la militanza nei partiti, mentre nei Comuni, negli enti locali e sui territori ragazzi e ragazze continuano a mobilitarsi e a impegnarsi su battaglie concrete.
Secondo la consigliera regionale, il conservatorismo può offrire alle nuove generazioni un orizzonte di stabilità in una società sempre più veloce, iperconnessa e attraversata dalle trasformazioni tecnologiche. Ma anche i partiti devono cambiare, superando rigidità e linguaggi incapaci di intercettare i ragazzi. Contano sempre meno le appartenenze puramente ideologiche e sempre di più i fatti, così come diventa decisiva una comunicazione immediata, anche attraverso social e infografiche.
«Il mio senso di appartenenza al partito tradotto nei territori passa dal confronto con ragazzi e ragazze – ha sottolineato Dell’Erba – per rendere il terreno della politica più fertile e accogliente per tutti loro».
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