Casorate, il comitato contro il Pgt: «Nasce vecchio e non tutela l’ambiente»

CASORATE SEMPIONE – Una variante al Pgt «vecchia», che «rischia di compromettere ulteriore territorio proprio in un Comune che per anni è stato ai vertici lombardi per consumo di suolo». È la posizione del comitato Salviamo la brughiera alla vigilia del consiglio comunale di Casorate Sempione, chiamato il 3 settembre a discutere e adottare la variante generale al Piano di governo del territorio. Per il comitato non si tratta di un semplice passaggio amministrativo: «Non può essere considerato un atto ordinario, né una scelta limitata alle esigenze del presente», perché, dicono, riguarda direttamente il futuro ambientale e urbanistico del paese.

Le critiche

Il punto centrale della contestazione riguarda il metodo scelto per verificare il consumo di suolo. Secondo il comitato, «formalmente i conti possono anche tornare», ma l’approccio seguito dall’amministrazione sarebbe «insoddisfacente dal punto di vista della tutela dell’ambiente». La variante, sostengono gli ambientalisti, sarebbe stata portata avanti con tempi tali da non dover applicare i futuri vincoli di riduzione del consumo di suolo previsti dalla pianificazione provinciale, oltre alle indicazioni regionali destinate a diventare progressivamente più stringenti. «Si è scelto il criterio del consumo di suolo non superiore a zero rispetto alle previsioni del precedente Pgt», che parla di un piano che «parte in difesa» e che, di fatto, «nasce insufficiente e vecchio».
Una scelta che, secondo il gruppo, avrebbe potuto essere più coraggiosa, soprattutto considerando la situazione di Casorate . Il paese ha già pagato il suo prezzo in termini di territorio – riferimento che va alla realizzazione del raccordo ferroviario di Malpensa – e per più anni consecutivi è stato indicato ai primi posti in Lombardia nelle classifiche sul consumo di suolo. «Nulla impediva di adeguare la variante a parametri di maggiore tutela e salvaguardia». Per questo, aggiungono gli attivisti, il confronto con quanto previsto sulla carta dal precedente Pgt non sarebbe sufficiente a fotografare la realtà dei luoghi.

Aree verdi e boschi

Ed è proprio guardando al territorio esistente che emergerebbero, secondo loro, le principali criticità. In base alle valutazioni riportate nella nota, alcune trasformazioni potrebbero comportare la potenziale perdita di oltre 20mila metri quadrati di bosco e più di 35mila metri quadrati di aree verdi e campi, nelle zone di via Medaglie d’Oro e via della Viola. Tra le aree sotto osservazione c’è anche il bosco comunale di via 2 Giugno, quasi un ettaro di verde in continuità con il corridoio ecologico e con i boschi residui attorno al paese. Il timore è che venga confermata la possibilità edificatoria in vista di una futura vendita. «Un bene collettivo dei casoratesi non può essere sperperato per un’operazione di cassa che non potrà mai compensarne il valore ambientale e sociale», è l’appello.

La vocazione commerciale

Il comitato contesta inoltre l’ipotesi di nuove attività commerciali lungo il Sempione, chiedendosi se sia davvero scontato che quell’asse debba avere necessariamente una «vocazione commerciale». Preoccupazioni vengono espresse anche per le modifiche riguardanti la tenuta di Campo San Giorgio e per il possibile ridimensionamento del ruolo del Parco del Ticino. Proprio alle osservazioni dell’ente Parco il comitato chiede ora di dare maggiore peso, attraverso lo stralcio o il ridimensionamento degli ambiti che interferiscono con aree boscate e naturalistiche.

Un Pgt «più coraggioso e rivolto al futuro»

«La responsabilità delle scelte per il futuro di Casorate investe ciascun consigliere comunale», conclude SalviAmo la brughiera. L’invito al consiglio è quindi a intervenire, se necessario, con rettifiche o rinvii, prima di approvare definitivamente il piano. L’obiettivo dichiarato è un Pgt «più coraggioso e rivolto al futuro», capace di tradurre in scelte concrete la riduzione del consumo di suolo e la tutela di boschi, campi, paesaggio e corridoi ecologici. Perché, avverte il comitato, il voto del 3 settembre «determinerà il futuro del paese e del suo contesto ambientale».

Casorate, «meno consumo di suolo» con il nuovo Pgt. La sfida dei parchi

casorate comitato pgt ambiente – MALPENSA24
Visited 175 times, 1 visit(s) today