Casorate, «meno consumo di suolo» con il nuovo Pgt. La sfida dei parchi

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CASORATE SEMPIONE – Con il maxi-intervento della ferrovia tra Gallarate e il terminal 2 di Malpensa, Casorate Sempione è presto schizzata in cima alla classifica dei Comuni che hanno registrato maggior consumo di suolo in Lombardia. Un dato che, ora, viene preso come riferimento per provare – quantomeno – a invertire la rotta e riportare l’attenzione sull’ambiente e sul fattore sostenibilità. Come? Con il nuovo Pgt. Il documento, aggiornato, è pronto per fare un ultimo passaggio in Commissione prima di approdare in consiglio comunale ed essere adottato. E tra gli obiettivi principali spicca, proprio, il fattore green. Con un focus particolare sui parchi.

Gli obiettivi

È l’assessore all’Urbanistica, Andrea Tomasini (nella foto a sinistra), ad affrontare il tema – così ampio e complesso – del Piano di governo di territorio. «I vari enti coinvolti hanno riportato i rispettivi pareri, che sono stati recepiti», racconta. «Abbiamo quindi prodotto l’elaborato finale che, dopo l’ultima conferenza dei servizi per la Vas, ora diventa oggetto di esposizione per poi essere eventualmente adottato». Diverse le azioni previste, tra le quali c’è il «mantenimento delle aree verdi» e il «rispetto dell’ambito urbanistico in merito al consumo di suolo», appunto. Ma anche «l’ottimizzazione dell’impianto urbanistico generale, semplificandone l’utilizzo e incentivando il recupero urbanistico». Fino alla possibilità di «incrementare la rigenerazione urbana per sviluppare al meglio le zone del centro e rivalutare o riqualificare le aree dismesse». Uno sguardo sarà rivolto anche alla viabilità: «Ad esempio, a nord della stazione si conferma la previsione di realizzare un tratto stradale che colleghi Casorate ad Arsago Seprio per agevolare l’utilizzo della strada».

Priorità al verde

Focus, quindi, sul verde. «Verrà rivista la gestione di alcuni parchi pubblici», prosegue l’esponente della giunta Cassani. «Confermando la volontà di realizzarli e valorizzarli». A partire da quello in zona via Isonzo e da quello, molto discusso, in via Milano. Quest’ultimo si riferisce alla compensazione prevista proprio per il collegamento della ferrovia, realizzando un polmone verde in centro dove un tempo sorgeva la Tintoria Bianchi. Fra gli interventi, anche l’area dove si trova Villa Masnaga: proprio lì c’è il cosiddetto parco dello Scoiattolo, con uno spazio giochi che «vogliamo spostare all’incrocio con via Trieste, vicino alla ciclopedonale». Infine, l’ultimo parco è «quello già esistente del centro anziani». Insomma, una serie di «zone verdi che avrebbero funzioni diverse in base alla vocazione del luogo in cui si trovano».
A questi, si aggiunge la zona del parco San Giorgio, che si trova all’interno degli ambiti del Parco del Ticino: «Un’area che vorremmo fosse recuperata, evidenziando il suo valore storico e ambientale».

«Nuove sfide per Casorate»

«Andiamo verso l’adiozione di un Pgt che ha dietro tanto lavoro da parte dei tecnici e dell’amministrazione comunale per riorganizzare e semplificare questo strumento», il commento di Tomasini. «Siamo contenti di essere riusciti a concentrarci sul rispetto della normativa del consumo di suolo. E lasciamo degli ambiti in cui sarà possibile riqualificare l’esistente». Di più: «Abbiamo dato gli strumenti per provare a intervenire in centro, nel limite delle possibilità, visto che siamo un Comune con edifici consolidati e quindi non è facile districarsi nel suo recupero». Conclude: «Non abbiamo voluto stravolgere il vecchio Piano, ma ci siamo impegnati per migliorarlo e semplificarlo. Ora portiamo Casorate verso nuove sfide per il futuro».

Consumo di suolo in Lombardia, tra i peggiori c’è (ancora) Casorate Sempione

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