OLGIATE OLONA – Era metà giugno quando il Palazzetto di via Diaz ha chiuso le porte al gestore MaGo: «Fino a quando non verranno ripristinate le normali condizioni di sicurezza», era l’indicazione. Ma, oltre due mesi dopo, non è ancora il momento della riapertura. Il motivo? Lo spiega il sindaco Giovanni Montano: «La mancata ottemperanza delle azioni necessarie per eliminare le condizioni di difformità rispetto alle norme di prevenzione incendi nonché dell’omessa presentazione della certificazione energetica aggiornata a seguito della posa del parquet da parte del gestore». Insomma, si dovrà aspettare ancora.
Attività sospese
Le attività sportive presso il Palazzetto dello sport «sono attualmente sospese, in attesa della conclusione delle necessarie verifiche e del procedimento in corso», si legge nella nota diffusa dal primo cittadino. L’amministrazione, dice, «è consapevole delle difficoltà e dei disagi che questa situazione può comportare, in particolare per le famiglie, i ragazzi e le associazioni che utilizzano la struttura». Proprio per questo, «sta lavorando affinché sia possibile garantire la ripresa delle attività nel più breve tempo possibile, nel pieno rispetto delle normative vigenti, delle condizioni di sicurezza e degli obblighi connessi alla gestione della struttura indipendentemente dall’esito dei procedimenti valutativi in itinere».
I motivi
La temporanea interruzione delle attività all’interno della struttura è avvenuta a seguito dell’ordinanza del 19 giugno scorso, «emessa a fronte della mancata ottemperanza delle azioni necessarie per eliminare le condizioni di difformità rispetto alle norme di prevenzione incendi nonché dell’omessa presentazione della certificazione energetica aggiornata a seguito della posa del parquet da parte del gestore, rendendo doveroso e indifferibile disporre il divieto di utilizzo dell’impianto fino al ripristino delle condizioni di sicurezza al fine di tutelare l’incolumità degli utenti e del personale che frequentano la struttura, con particolare riguardo ai minori», prosegue il sindaco. «Si ritiene opportuno ricordare che, qualunque sia il titolare della concessione, ai fini della ripresa delle attività devono essere assicurate le condizioni corrette e il rispetto di tutti gli obblighi previsti».
Obiettivo riapertura
Ora l’obiettivo è «fare in modo che il Palazzetto possa tornare a essere, nel più breve tempo possibile, uno spazio pienamente fruibile dalla comunità, mettendo al centro i bisogni dei cittadini e delle associazioni, senza mai derogare ai principi di sicurezza, legalità, corretta gestione e tutela del patrimonio pubblico». Anche perché «rappresenta un importante patrimonio della comunità. È stato realizzato per offrire ai giovani e ai cittadini uno spazio dedicato allo sport, all’aggregazione e alla socialità e deve poter essere pienamente valorizzato e vissuto dalla comunità. Fin dalla progettazione e dall’affidamento del servizio, l’amministrazione ha ritenuto importante favorire il coinvolgimento di tutte le associazioni del territorio, affinché la struttura potesse essere utilizzata in modo ampio e funzionale, compatibilmente con le esigenze organizzative, gestionali e con le disposizioni che ne regolano l’utilizzo. Siamo consapevoli che la gestione di una struttura complessa e multifunzionale richieda un equilibrio tra diverse esigenze: la continuità dei servizi, la sostenibilità della gestione, il rispetto delle normative, la sicurezza degli utenti e la tutela del patrimonio comunale. È nostra responsabilità garantire che questo equilibrio venga perseguito con attenzione e trasparenza».
Opposizioni alla carica
Nel frattempo, le opposizioni si fanno sentire. Critiche. Così Rilanciamo Olgiate:
Questo non è soltanto il fallimento dell’amministrazione Montano — di cui ricordiamo anche le dimissioni dell’Assessore allo Sport, arrivate prima delle ferie — ma è soprattutto un danno subito dal nostro Comune e dai nostri ragazzi.
Noi lo avevamo detto. Lo avevamo denunciato anche durante la campagna elettorale: questa struttura non era stata gestita bene, né dal punto di vista della progettualità, né sotto il profilo della gestione e del contenimento dei costi.
Eppure, proprio in campagna elettorale, il sindaco Montano e il vicesindaco Paolo Maccabei, (non rieletto al secondo mandato) si vantavano pubblicamente di questo palazzetto, presentandolo come un fiore all’occhiello dell’amministrazione.
Oggi, invece, ci troviamo davanti a una struttura abbandonata a se stessa, con l’erba alta e senza una prospettiva chiara.
A parlare per noi e a dimostrare il lavoro che abbiamo fatto in questi anni ci sono le numerose interrogazioni presentate in Consiglio comunale. Interrogazioni con cui abbiamo chiesto risposte, sollevato problemi e cercato di tutelare l’interesse della nostra comunità.
A questo punto possiamo dirlo con chiarezza: ci siamo sentiti presi in giro anche noi, come opposizione, ma soprattutto sono stati presi in giro i cittadini olgiatesi.
Quello che resta è una struttura costata risorse pubbliche, che avrebbe dovuto rappresentare un’opportunità per i nostri ragazzi e per il nostro territorio, e che oggi versa in condizioni che non possiamo accettare.
Questa amministrazione ha scritto una brutta pagina della politica olgiatese.
E noi continueremo a chiedere conto delle responsabilità, perché il Comune è dei cittadini e i soldi pubblici meritano rispetto.
E con il CSE stiamo andando nella stessa direzione. Purtroppo.
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