BUSTO ARSIZIO – «Io mi domando: nessuno controlla la scaletta e gli eventi che sono inseriti in programma? Invitiamo qualche altro comunista, già che ci siamo». Max Rogora fa il Max Rogora. Senza peli sulla lingua, un po’ spigoloso. Nel mirino, questa volta, c’è il cartellone 2026/2027 del Teatro Sociale di Busto Arsizio, che – a dire dell’esponente, in opposizione, di Futuro Nazionale – sarebbe occupata da troppi personaggi politicamente e notoriamente schierati. E non dalla parte del centrodestra. Insomma, monta subito la polemica. Soprattutto sul caso Sigfrido Ranucci, fra gli ospiti di punta della rassegna.
Gli ospiti politici
Fra i molti ospiti che saliranno sul palco del Sociale a Busto, c’è anche un fronte politico. Spicca, ad esempio, l’ex deputato dei Cinque Stelle, Alessandro Di Battista, che in questi giorni è al centro delle cronache dopo essere stato ricoverato a Cuba per un grave malore. Fra i presenti, poi, ci sono Marco Travaglio e Andrea Scanzi, rispettivamente il direttore responsabile e il giornalista e opinionista del Fatto Quotidiano. Nomi che, di recente, hanno anche suscitato la domanda ironica del vicepresidente di Educarte, Daniele Geltrudi, ovvero se il “Delia Cajelli” si sia trasformato nel “Teatro campo largo“. Fino all’ironia tagliente de Il terzo segreto di satira.
Il caso Ranucci. Le domande di Rogora
E qui, si inserisce Rogora. «Ho visto il programma del Teatro Sociale: invitiamo anche qualche altro comunista, allora». Fra gli esempi, quello dell’ospite clou: Ranucci. Il giornalista, ormai ex conduttore di Report, è da mesi sulla bocca di tutti per il caso Lavitola. Ecco, dice il consigliere bustocco di Futuro Nazionale: «Ma sembra il caso di invitarlo? Ci sono ancora delle indagini in corso sulla vicenda che lo riguarda». E poi: «Ma cosa ci azzecca col Comune di Busto Arsizio?». Fino a estendere la critica anche al resto del cartellone del Sociale: «Per non parlare degli altri. A Busto c’è un’aminsitrazione di centrodestra e viene invitata gente che attacca il centrodestra».
Teatro Sociale, a Busto stagione di grandi nomi. C’è anche Ranucci. E Di Battista
