Milano, Calabresi verso la candidatura a sindaco. Vannacci lancia Burgio

Da sinistra Mario Calabresi e il generale Carmelo Burgio
MILANO – La corsa per Palazzo Marino entra nel vivo e accende la scena politica milanese tra indiscrezioni, passi indietro professionali e le prime ufficializzazioni sul campo. A monopolizzare il dibattito della giornata sono le voci ormai insistenti attorno al nome di Mario Calabresi, pronto a formalizzare la sua discesa in campo per la carica di primo cittadino. Secondo quanto emerso dagli ambienti mediatici e politici, l’ex direttore de La Stampa e La Repubblica avrebbe già comunicato ai propri collaboratori le dimissioni dal ruolo di direttore editoriale di Chora Media e da presidente del Consiglio di amministrazione del gruppo Be Water Content, compiendo così il passo decisivo per guidare una coalizione a forte trazione civica, riformista e progressista.

Le manovre dei partiti e le prime candidature ufficiali

L’ipotesi di una candidatura di profilo alto come quella di Calabresi si inserisce in un quadro politico in rapidissimo movimento, dove le diverse forze stanno uscendo allo scoperto. Proprio questa mattina è arrivata l’ufficializzazione della scelta compiuta da Futuro Nazionale, la formazione politica promossa da Roberto Vannacci, che ha deciso di puntare sul generale Carmelo Burgio. Una figura d’ordine, lanciata dal movimento per mettere al centro del programma i temi della sicurezza urbana e del decoro. La candidatura è arrivata ” a sorpresa” ha spiegato il generale, che ha alle spalle 49 anni di attività militare. Il claim della sua campagna elettorale recita “Proviamo tutti noi, insieme a Voi, a rendere Milano p vivibile, sicura, da amare. Per i nostri figli e nipoti”. Milano al momento “è una città molto ricca, che però non è fatta per chi ricco non è“.
Sul fronte del centrodestra, il tavolo di coalizione tra Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia prosegue il confronto alla ricerca di una sintesi unitaria, oscillando tra le candidature civiche attinte dal mondo dell’imprenditoria milanese e profili d’area politica. Nel frattempo, anche l’area più a sinistra del campo progressista sta definendo le proprie mosse attraverso il confronto su nomi legati all’associazionismo e alla gestione del territorio, dove ricorrono i profili di giovani dirigenti locali come Tommaso Goisis e Lorenzo Pacini. A completare il panorama dei candidati già ai nastri di partenza figurano infine le liste civiche indipendenti, tra cui quella guidata da Massimiliano Lisa con il progetto di Milano Libera, focalizzato sul decentramento e sulle battaglie di quartiere.
milano elizioni calabresi Burgio – MALPENSA24
Visited 158 times, 1 visit(s) today