Le scuderie monopolizzano il consiglio. Passa l’odg Pd, non l’emendamento Lega

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Il momento dello strappo con il mancato accordo tra Angei e Battistella sull'emendamento all'odg

VARESE – C’è l’emendamento della minoranza, ma anche il sub-emendamento. Si può fare? Probabilmente no: congelato. Scatta quindi la discussione anticipata dell’ordine del giorno della maggioranza. Con tanto di raccomandazione. Ma anche di possibile emendamento che salta però in extremis. L’odg passa all’unanimità e si torna alla discussione dell’emendamento dell’opposizione. Che viene bocciato. Succede tutto e di più in consiglio comunale a Varese nella serata di mercoledì 2 settembre – la seconda sul Pgt – in merito al futuro delle scuderie di via Galdino. 

L’emendamento congelato

Non è affar semplice ricostruire tutto quel che è accaduto nel corso della serata, monopolizzata proprio dall’argomento Ippodromo. Tutto ha inizio con l’emendamento 46 presentato dal consigliere della Lega Stefano Angei (la cui discussione è stata anticipata vista la presenza degli operatori ippici nel pubblico), che chiede di vincolare l’area delle scuderie alla funzione pubblica dell’impianto sportivo dell’Ippodromo, evitando che quel tipo di area possa essere soggetta a edificazioni. Parere negativo per ragioni tecniche da parte dell’assessore ai lavori pubblici Andrea Civati, che ha ricordato come era stata l’amministrazione Fontana nel Pgt del 2014 a prevedere l’edificazione di quel comparto. «Il documento che i consulenti ci hanno consegnato riteneva urbanisticamente e giuridicamente più solida la possibilità di prevedere lì un ambito di trasformazione, che non significa che lì verranno necessariamente cancellate o demolite le scuderie. Non c’è nessun progetto di demolizione e non è detto che sia prevista». A quel punto il consigliere di Forza Italia Roberto Puricelli propone un emendamento all’emendamento Angei per chiedere la possibilità di costruire le scuderie all’interno dello stesso Ippodromo. Ma il presidente del consiglio Alberto Coen Porisini ferma tutti. «Sentito il parere del segretario – comunica all’aula – non è possibile emendare in corso di seduta i documenti che sono già stati depositati. Sospendiamo la discussione di questo emendamento in attesa di verificare i riferimenti normativi».

Ordine del giorno all’unanimità

Si decide quindi di rimanere in argomento e di discutere subito l’ordine del giorno del consigliere del Pd Luca Battistella dedicato proprio alle scuderie. Testo che chiede la convocazione di un tavolo di confronto sul tema. «Non vuole essere un modo per rinviare il problema – sottolinea – ma per fare una sintesi e trovare una proposta che abbia al suo interno tutte le sensibilità degli attori coinvolti». Interviene Salvatore Giordano di Fratelli d’Italia che annuncia di aver depositato una raccomandazione che renda la giunta parte attiva nei confronti della proprietà dell’area, affinché garantisca il funzionamento delle scuderie nei due mesi antecedenti all’approvazione del Pgt. Lega e Forza Italia annunciano l’appoggio all’odg, mentre tra i banchi dell’aula e all’esterno vanno in scena prove di dialogo tra Angei e il consigliere del Pd Luca Battistella con il capogruppo Giacomo Fisco. Che però non vanno a buon fine, come spiega Angei poco dopo al microfono, rivelando di aver proposto un emendamento all’odg. Un’aggiunta in cui si sottolineava di «prevedere in ogni caso la salvaguardia delle scuderie». Battistella motiva il diniego: «La volontà di questo tavolo è proprio di trovare soluzioni per far sì che l’attività ippica continui. Non vogliamo mettere vincoli eccessivi per permettere al tavolo di lavoro di poter fare un discorso proficuo». L’ordine del giorno alla fine passa comunque all’unanimità, con 31 voti favorevoli su 31. Non prima di altri botta-risposta Lega-Pd. E con Forza Italia e Luca Paris del gruppo misto che chiedono che il Comune si assuma la regia del tavolo di confronto. «Se oggi ne abbiamo discusso due ore vuol dire che il problema dalla maggioranza non è stato risolto», ha detto l’azzurro Simone Longhini.

Emendamento Angei bocciato

A quel punto si può tornare all’emendamento 46 che era stato congelato in attesa di approfondimenti. Coen Porisini conferma che non è emendabile in seduta e quindi si discute il testo originario di Angei senza il sub-emendamento di Puricelli. «Se approverete questo emendamento capiremo che per voi l’Ippodromo è un impianto da preservare, altrimenti capiamo diversamente», dice Angei alla maggioranza. Posizione opposta quella di Luca Paris: «Votare questo emendamento dopo l’odg non è solo inutile, ma anche dannoso, sarebbe come andare al confronto con una pistola sul tavolo». Metafora bollata come eccessiva dallo stesso Angei, mentre per il Pd è Battistella a effettuare la dichiarazione di voto: «Votare questo emendamento potrebbe mettere un forte vincolo alla discussione del tavolo che abbiamo votato tutti favorevolmente». L’emendamento viene così bocciato con 21 contrari, 6 favorevoli e 2 astenuti. 

Falsa partenza

I fuoriprogramma comunque non erano mancati nemmeno a inizio seduta. Pronti via e il sistema di voto elettronico non funziona. Superato il problema – che si è presentato proprio al primo emendamento – la seduta è ripresa regolarmente, per la discussione di 66 emendamenti e 3 ordini del giorno. «Apprezziamo che nella maggior parte dei casi è un contributo abbastanza di dettaglio – ha sottolineato l’assessore Civati – pochi emendamenti hanno trattato gli impianti essenziali dello strumento, ma i consiglieri si sono concentrati spesso su dettagli applicativi dei contenuti del piano». È il caso degli 8 emendamenti presentati in apertura da Franco Formato di Lombardia Ideale, tutti molto tecnici e legati ad aspetti specifici del Pgt. 5 sono stati respinti, 3 sono stati ritirati dal proponente. Il consiglio prosegue giovedì 3 settembre: da discutere (una serata basterà?) ci sono ancora una cinquantina di emendamenti.

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