NERVIANO – Sul progetto dell’impianto fotovoltaico “Nerviano Stefi” previsto nell’area della Bergamina, l’amministrazione comunale di Nerviano «ritiene importante aggiornare la cittadinanza sul lavoro svolto nelle scorse settimane e sul percorso che è stato avviato per affrontare una vicenda complessa che coinvolge temi ambientali, energetici, paesaggistici e territoriali». È quanto si legge oggi, venerdì 4 settembre, in un lungo post pubblicato sui canali ufficiali del Comune, che riportiamo di seguito.
Decine di osservazioni dagli Enti competenti
Fin dall’avvio della Procedura abilitativa semplificata da parte della società Sunprime Agira Srl, il Comune ha scelto un approccio fondato sulla massima attenzione istituzionale e sul rigoroso rispetto delle procedure previste dalla normativa vigente. L’amministrazione, gli uffici comunali e gli enti coinvolti si sono immediatamente attivati affinché ogni aspetto del progetto fosse valutato con la necessaria profondità.
Dopo la convocazione della Conferenza dei Servizi da parte del Comune, sono pervenute numerose richieste di integrazione documentale dagli Enti chiamati ad esprimersi sul progetto. Fra queste spiccano:
– le 36 richieste formulate dagli uffici comunali, che hanno evidenziato numerosi elementi da approfondire fra cui la conformità alla normativa regionale sulle aree idonee, la compatibilità con il Piano di governo del territorio, il ruolo del corridoio ecologico e progetto “Cordone verde”, nonché ulteriori aspetti edilizi, ambientali e procedurali;
– le richieste formulate dal Plis Parco dei Mulini, che ha richiesto approfondimenti sulle possibili alternative all’esterno del parco, sull’eventuale configurazione agrivoltaica dell’intervento e su ulteriori aspetti ambientali e paesaggistici;
– le osservazioni e richieste di chiarimento provenienti da altri enti competenti, fra cui Città Metropolitana di Milano, Consorzio Est Ticino Villoresi, Arpa Lombardia, Snam e Vigili del Fuoco.
Proprio in conseguenza di tali richieste il Comune ha trasmesso al proponente l’elenco completo delle integrazioni necessarie. Questo ha comportato la sospensione del procedimento autorizzativo fino alla presentazione e alla successiva valutazione degli elaborati integrativi. Si tratta di un passaggio fondamentale perché dimostra come il procedimento sia tutt’altro che concluso e come numerosi aspetti rilevanti debbano ancora essere approfonditi prima che gli Enti possano esprimere le proprie valutazioni definitive.
Non contrapposizioni, ma ricerca di soluzioni
Parallelamente all’attività amministrativa, la sindaca Daniela Colombo e l’assessore Enrico Fontana hanno incontrato il soggetto proponente. Si è trattato di un passaggio importante perché ha consentito di avviare un confronto diretto che non era mai avvenuto. L’amministrazione ha ritenuto doveroso aprire un canale di dialogo volto a comprendere le prospettive del progetto e, soprattutto, a verificare l’esistenza di percorsi alternativi che consentano di sviluppare la produzione di energia da fonti rinnovabili senza consumo di suolo agricolo e senza compromettere il patrimonio ambientale della Bergamina.
L’obiettivo non è alimentare contrapposizioni, ma esplorare ogni strada possibile che consenta di coniugare la transizione energetica con la salvaguardia di uno dei luoghi più significativi del patrimonio paesaggistico e ambientale di Nerviano. In questo percorso riveste un’importanza fondamentale anche Regione Lombardia. La Regione, infatti, non è un soggetto esterno alla vicenda, ma partecipa direttamente al procedimento autorizzativo attraverso la Conferenza dei Servizi ed è chiamata ad applicare la recente normativa regionale in materia di aree destinate agli impianti da fonti rinnovabili.
Confronto sindaco-azienda-Regione
Per questo motivo la sindaca, in occasione di un incontro che si è tenuto presso Palazzo Lombardia il 1° settembre, ha avviato un confronto istituzionale con la Regione articolato su due fronti. Da un lato è stata trasmessa una richiesta tecnico-giuridica affinché vengano approfonditi alcuni aspetti rilevanti del procedimento, fra cui l’applicazione della normativa regionale, la verifica delle superfici agricole interessate e altri elementi necessari alla corretta istruttoria. Dall’altro è stata presentata una proposta di carattere strategico e collaborativo che guarda al futuro energetico del territorio.
L’amministrazione è infatti convinta che la tutela della Bergamina e la lotta ai cambiamenti climatici non debbano essere considerate obiettivi in contrapposizione. La sfida non è scegliere tra ambiente e sviluppo, ma dimostrare che è possibile difendere la Bergamina, il suo paesaggio, la sua storia e la sua biodiversità, contribuendo allo stesso tempo al grande obiettivo della decarbonizzazione e dell’energia rinnovabile. Per questo motivo è stata sottoposta a Regione Lombardia l’idea di un progetto pilota territoriale fondato sull’utilizzo prioritario di coperture pubbliche, edifici comunali, parcheggi e superfici già urbanizzate, accompagnato dallo sviluppo delle Comunità energetiche rinnovabili e da forme di partenariato pubblico-privato.
Lavoro intenso e costante
L’amministrazione comunale desidera rassicurare i cittadini che il lavoro in corso è intenso e costante. Gli uffici comunali, gli enti coinvolti nella Conferenza dei Servizi, il Parco dei Mulini, Regione Lombardia e tutti i soggetti chiamati a esprimersi stanno svolgendo approfondimenti e verifiche che testimoniano l’attenzione riservata alla vicenda.
Allo stesso tempo, gli incontri promossi dalla sindaca e dall’assessore rappresentano un tassello di una strategia più ampia: difendere la Bergamina e accompagnare Nerviano verso un futuro energetico più sostenibile perché proteggere il territorio e promuovere l’energia pulita non sono obiettivi incompatibili e il compito che ci siamo assunti è proprio quello di provare a trovare il punto di equilibrio tra questi due valori.
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