Lunedì prossimo le attività al T2 di Malpensa per Amazon cesseranno. Dopo 10 anni, Amazon ha deciso di trasferire i voli a Brescia. In questi dieci anni Mle ha servito le attività di Amazon prevalentemente con personale precario e con contratti stagionali, tutti regolarmente sottoscritti con accordi da confederali e Flai, anche se le attività di Amazon non avevano nessuna stagionalità. Questo per aumentare il numero dei contratti a termine in modo sproporzionato e quindi superare la percentuale prevista dalla legge. In questi anni al magazzino Amazon al T2 si sono infatti succeduti centinaia di lavoratori, che alla fine dei contratti venivano lasciati a casa, o se ne andavano per le condizioni lavorative.
Infatti, dovevano accettare turni settimanali in funzione di quando arrivavano i voli Amazon. Mle ha anche imposto contratti a sei ore, a chiamata o in apprendistato. Su un organico Mle di oltre 750 lavoratori ci sono oltre 200 lavoratori precari, che in gran parte lavorando al T2 e saranno lasciati a casa.
Ieri si è tenuto un incontro in regione Lombardia sulla questione Amazon. La Cub trasporti come altre OO.SS di base, non hanno partecipato. Sembrerebbe che da questo incontro, nessun impegno concreto delle aziende sia arrivato, con una generica riconvocazione delle parti al 24 settembre.
Le istituzioni, in questo caso regionali, anziché imporre precisi impegni ad Amazon ed alle multinazionali che fanno quello che vogliono, si limitano alla ricerca di qualche posto di lavoro, che sarà molto probabilmente precario. Nel frattempo, al t2 si libera un’area ora occupata dai voli Amazon, in attesa delle decisioni dell’autorità del garante per la concorrenza sull’acquisto da parte di Bcube di Alha e delle scelte della Cassa depositi e prestiti.
Cub Trasporti
Esuberi Amazon a Malpensa, «segnali di apertura» in Regione Lombardia
