CASTELLANZA – Basta inquadrare il Qr code e rispondere alle domande – senza cercare in rete – per fare un viaggio nella storia: una vera e propria caccia al tesoro digitale, che porterà i partecipanti a rivivere la storia del patrimonio industriale. Anche la Liuc di Castellanza, infatti, prenderà parte a Industrial Quest, l’evento paneuropeo basato su dinamiche di gioco e collegato alle Giornate europee del patrimonio, la più ampia manifestazione culturale partecipativa organizzata a livello europeo, con milioni di persone coinvolte ogni anno. Appuntamento per il 12 e 13 settembre.
Gli obiettivi
L’obiettivo, come riporta una nota dell’ateneo, è coinvolgere i giovani nel far rivivere il patrimonio di archeologia industriale dei loro Paesi. “Il mezzo è una caccia al tesoro digitale. Ma con un’esperienza dal vivo, di presenza sul posto”. Liuc partecipa alla sfida gamificata che unisce i siti industriali di tutta Europa in una classifica condivisa. “I partecipanti dovranno visitare luoghi storici della loro zona e risolvere enigmi creativi sul posto. Basterà scannerizzare il Qr code e rispondere alle domande, senza poter contare, però, su risposte rintracciabili in rete. Sarà, dunque, la conoscenza a rendere l’evento indimenticabile. E soltanto la visita di persona alle strutture in gioco, con un’eredità di valore, consentirà di risolvere i quesiti”. Ogni anno viene proposto un tema comune e quello del 2026 è Heritage at Risk: Revive, Resist, Reimagine. Che in Italia è stato tradotto come Proteggere il patrimonio. Rinnovare, resistere, reinventare.
Il punto di partenza
«Il punto di partenza è piuttosto ampio», spiega Daniele Pozzi, direttore dell’Archivio del cinema industriale e della comunicazione d’impresa alla Liuc. «In società che cambiano rapidamente, il patrimonio materiale e immateriale è sottoposto a pressioni che vengono dai cambiamenti climatici, dalla digitalizzazione, dalla mobilità delle persone, dai conflitti, ma anche dall’abbandono o dalla perdita di significato. Le tre parole del titolo indicano altrettante possibili risposte: riportare in vita luoghi, tradizioni e storie che rischiano di scomparire; resistere alle minacce che ne compromettono la conservazione; immaginare nuove forme per renderli accessibili e significativi anche per le generazioni future».
La rete Erih
Nell’aprile 2023 anche il sito dell’ex Cotonificio Cantoni, oggi sede della Liuc, è entrato a far parte della rete Erih (European Route of Industrial Heritage). “Il patrimonio industriale viene così letto come una delle componenti della storia comune europea. Industrial Quest nasce all’interno di questa impostazione, ma prova a utilizzare un linguaggio diverso. È un progetto pilota che Erih presenta come la prima caccia al tesoro digitale e gamificata dedicata al patrimonio industriale su scala europea». Commenta Pozzi: «A mio parere l’aspetto più innovativo dell’iniziativa sta nell’unire tre livelli che normalmente rimangono separati: il patrimonio materiale, che deve essere osservato sul posto; il digitale, che organizza e mette in relazione l’esperienza; e la dimensione europea, che consente a esperienze locali molto differenti di diventare parte di uno stesso evento. È un esperimento, e proprio per questo sarà interessante capire come funzionerà. Ma parte da un’idea che mi sembra solida: perché il patrimonio rimanga vivo non basta conservarlo. Bisogna continuare a trovare modi attraverso i quali qualcuno abbia una ragione per guardarlo, interrogarlo e riconoscerlo come parte della propria storia».
Come partecipare
Sarà possibile partecipare durante tutta la giornata, individualmente o a squadre – massimo 5 persone – senza alcuna iscrizione. Il Qr code sarà esposto davanti all’ingresso della Biblioteca e sotto il portico di Villa Juker dove si trova il Career Service. La squadra che vincerà la caccia al tesoro Liuc riceverà un Liuc kit contenente un gadget e un buono per mangiare nel nostro risto-bar Picasso la settimana successiva all’evento.
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