Il Pgt di Varese è una maratona. Litigiosa e ancora molto lontana dal traguardo

pgt varese maratona litigiosa

VARESE – Terza serata di consiglio sul Pgt, e traguardo ancora lontano. Procede lenta la maratona per l’adozione del nuovo strumento urbanistico della città giardino. La seduta di giovedì 3 settembre non è stata sufficiente per esaurire la discussione di tutti gli emendamenti proposti. Dall’inizio intorno alle 21 fino al gong finale, giunto ben dopo la mezzanotte e mezza si sono sommati in totale solo 18 emendamenti discussi. Ne mancano ancora parecchi: l’assemblea tornerà a riunirsi nella serata di venerdì 4 alle ore 20.

Questioni tecniche ma politiche

In un amarcord delle maratone bilancio (non è mancata nemmeno la pizza a tarda serata portata come sempre da Mimmo Esposito) anche questa volta il protagonista è stato Stefano Angei. Tutti presentati dal leghista gli emendamenti affrontati in aula nella seduta, che chiedevano di modificare diversi passaggi del piano, dalle regole sugli interventi di recupero edilizio ai contributi costruttivi fino al recupero dei sottotetti e all’edificabilità minima, per citare alcuni degli argomenti al centro delle proposte. E ancora l’impatto energetico degli edifici. E i data center, su cui è stato ampio il dibattito: secondo il proponente sarebbero troppi i vincoli che allontanerebbero chi vuole investire. «La normativa va a limitarli perché hanno un impatto notevole dal punto di vista urbanistico – ha detto l’assessore all’urbanistica Andrea Civati – noi vogliamo adottare un approccio più prudenziale possibile, non escludendo nello svolgimento del piano altre valutazioni tecniche su delle infrastrutture che sono nuove». Sullo stesso tema il dem Domenico Marasciulo: «Questa norma non dice che i data center non potranno esserci a Varese». E Dino De Simone di Progetto Concittadino: «È importante avere strumenti di contrattazione, non aprire tutto. Non siamo contro a priori». Risultato: emendamento respinto. Questioni insomma tecniche nella gran parte dei casi, ma che hanno scatenato il dibattito politico, con ripetuti e continui battibecchi tra le parti. 

Alberi e parcheggi 

Anche tutti gli altri emendamenti proposti da Angei, salvo tre che sono stati ritirati, sono stati respinti dalla maggioranza. La discussione più approfondita è stata sul numero 16, relativo alla norma che prevede la piantumazione di due alberi per ogni parcheggio a raso realizzato. «Obbligare chi fa un posto auto a piantare un albero è una follia – ha detto Angei – per un piccolo parcheggio da 5 posti servono 10 alberi ovvero trasformare il cortile in un bosco oppure pagare il Comune». Battuta del collega di lista Emanuele Monti: «È un Pgt di sinistra con tutte queste monetizzazioni?». Parere negativo da parte dell’assessore Civati: «È una priorità che è necessario perseguire». Mentre Manuela Lozza del Pd, riferendosi sia agli emendamenti di Angei che a quelli presentati da Barbara Bison, si è rivolta così all’opposizione: «Volete più alberi o ne volete meno? Si fatica a capire qual è la visione politica della Lega». Monti ha sottolineato che non sono due posizioni alternative, ma due possibilità di riflessione che si vuole lasciare all’aula. E ha deciso così astenersi sul punto. 

Un’altra seduta (almeno)

La fine quindi è ancora lontana: si tornerà in aula in serata per continuare la discussione degli emendamenti ripartendo dal numero 30. Da capire a questo punto – visto l’andamento lento delle serate precedenti – se sarà necessaria pure una quinta seduta (da convocare sabato?) per concludere i lavori. Tra i punti più politici da discutere c’è ancora l’emendamento, sempre a firma di Angei, relativo al centro islamico di via Giusti. Argomento su cui la Lega e prima ancora (fuori dall’area consiliare) Futuro Nazionale hanno acceso i riflettori nelle scorse settimane. 

Nuovo Pgt, la discussione in consiglio: due visioni opposte sul futuro di Varese

pgt varese maratona litigiosa – MALPENSA24