L’arpa di Elena Elisa Gorna chiude la Stagione musicale di Brezzo di Bedero

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BREZZO DI BEDEROSabato 5 settembre alle 21 il Santuario di Santa Maria Bambina di Pianezza a Brezzo di Bedero ospiterà “Incanto di Corde”, ultimo appuntamento della 52esima edizione della Stagione Musicale della Canonica. A chiudere il cartellone sarà l’arpista Elena Elisa Gorna (nella foto), interprete di consolidata esperienza internazionale, protagonista di un programma che attraversa quasi due secoli di musica e mette in luce le molteplici possibilità timbriche ed espressive dell’arpa.

Un viaggio attraverso i colori dell’arpa

La Stagione Musicale della Canonica rappresenta da oltre cinquant’anni un punto di riferimento per la vita culturale di Brezzo di Bedero, della Valtravaglia e dell’Alto Varesotto, mettendo in relazione interpreti, repertori, patrimonio storico e pubblico. La direzione artistica è affidata a Fabio Bagatin. Il programma di “Incanto di Corde” conduce l’ascoltatore dalla fine del Settecento al primo Novecento, alternando eleganza classica, virtuosismo romantico e raffinate suggestioni impressionistiche. L’apertura è affidata alla Sonata per arpa op. 3 n. 6 di Philippe-Jacques Meyer, seguita dalla brillante Sonata in mi bemolle maggiore di Mateo Albéniz, proposta nella trascrizione per arpa di Giuliana Albisetti Rotondi. Con la Fantasia in do minore op. 35 di Louis Spohr lo strumento assume una dimensione più propriamente romantica, nella quale cantabilità e virtuosismo si intrecciano in una scrittura di grande efficacia.

Si chiude con ritmo ed energia

Il programma prosegue con due pagine di Gioachino Rossini, l’Allegretto per arpa e la Sonata, testimonianze di un repertorio meno noto ma capace di restituire la luminosità e l’eleganza tipiche del compositore pesarese. Con Marcel Tournier e la sua Images, Suite op. 29 n. 1 si entra invece in un mondo sonoro fatto di colori, atmosfere e immagini: Clair de lune sur l’étang du parc, Au seuil du temple e Lolita, la danseuse mostrano tutta la capacità evocativa dell’arpa. A chiudere il concerto saranno tre danze di Carlos SalzedoRumba, Tango, Seguidilla – nelle quali ritmo, energia e brillantezza tecnica portano lo strumento verso una scrittura più moderna e sorprendente.

La protagonista 

Nata in una famiglia di musicisti, Elena Elisa Gorna si forma al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano, dove si diploma in arpa con il massimo dei voti e la lode sotto la guida di Giuliana Albisetti Rotondi. Debutta giovanissima nel 1990 e viene successivamente invitata come solista e camerista in numerosi festival. Nel 1991 ottiene una borsa di studio alla Scuola di Alto Perfezionamento dei Filarmonici di Torino e riceve dal Rotary Club di Milano un riconoscimento come miglior giovane concertista. L’anno successivo vince il concorso della Schleswig-Holstein Musik Festival Orchester, con la quale partecipa a tournée internazionali collaborando con direttori quali Lorin Maazel, Christoph Eschenbach e Mstislav Rostropovich. Dal 1995 al 2001 è prima arpa nell’Orchestra G. Cantelli. Nel corso della sua attività ha inoltre suonato con altre importanti orchestre. Particolarmente attenta alla musica del Novecento e contemporanea, ha collaborato con ensemble quali Carme, Sentieri Selvaggi, Icarus e Divertimento Ensemble, del quale è membro stabile dal 2009. Ha lavorato con compositori come György Kurtág, Klaus Huber, Luis de Pablo, James MacMillan e Michael Nyman, eseguendo anche prime assolute di opere a lei dedicate. Ha inciso per Bayer Records, Urania e Brilliant Classics e ha partecipato a importanti rassegne. Accanto all’attività concertistica dedica ampio spazio alla didattica: abilitata all’insegnamento dell’arpa con metodologia Suzuki, ha insegnato nei conservatori di Benevento, Cagliari e Bergamo ed è attualmente docente presso il Conservatorio di Bologna.

La Stagione musicale della Canonica si apre a Luino con Laura Marzadori

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