Malpensa, la fusione Sea-Sagat divide la politica a Milano

Malpensa fusione sea sagat

MILANO – La pausa estiva è appena terminata, ma a Palazzo Marino la politica torna subito a dividersi sugli aeroporti. A tenere banco nella prima seduta del Consiglio comunale di Milano è infatti l’ipotesi di fusione tra Sea, la società che gestisce Malpensa e Linate, e Sagat, che controlla l’aeroporto di Torino.

Centrodestra e sindacati 

Un’operazione che, ancora prima di entrare nel merito dei dettagli, solleva interrogativi trasversali agli schieramenti politici. A chiedere maggiore chiarezza è innanzitutto Noi Moderati, che contesta il fatto di aver appreso dell’ipotesi attraverso la stampa. I consiglieri Padalino e Palmeri chiedono quindi che il tema venga affrontato con urgenza sia nelle commissioni competenti sia in aula. Nel mirino c’è anche il progressivo ridimensionamento del ruolo del Comune nella gestione di Sea. «Da 15 anni il Comune perde peso nella gestione a favore dei privati», è la posizione espressa dal gruppo, con riferimento in particolare al fondo F2i, azionista di minoranza di Sea. Sulla necessità di fare chiarezza interviene anche il coordinatore regionale Alessandro Colucci: «Che inizi a parlare con chiarezza il Comune e l’amministrazione comunale di qual è la vera strategia, perché così si stanno facendo cose non chiare che alla fine però fanno perdere opportunità alla città e ai cittadini». Sul fronte sindacale arrivano invece le dichiarazioni di Andrea Orlando, intervenuto per la Flai: «Serve una governance pubblica che tuteli tutti i lavoratori».

Dubbi in maggioranza 

Dubbi sull’operazione vengono espressi anche all’interno della maggioranza. A chiedere chiarimenti è il consigliere Alessandro Giungi del Pd (guarda il video), mentre dai Riformisti arriva un approccio più prudente rispetto alle critiche agli investimenti privati. Giulia Pastorella invita infatti a valutare l’operazione senza pregiudizi: «Non è detto che i rischi siano maggiori delle opportunità. Naturalmente bisognerà vedere i dettagli, però io credo che sia corretto pensare in una logica sistemica, soprattutto per i voli che portano i turisti nel nostro Paese».

Risiko aeroporti: Sea (Malpensa e Linate) verso la fusione con Torino

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