Un week end di politica: a Novara lavori in corso per il prossimo match elettorale

Novara elezioni Lega Pd
IL week end politico ha dato il via all'ultimo miglio prima della campagna elettorale

NOVARA – Un fine settimana intenso per la politica novarese. Se non è ancora l’inizio formale della campagna elettorale, di certo le ultime giornate hanno cominciato a disegnare il perimetro del ring su cui la “grande battaglia” della prossima primavera sarà combattuta.

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Uno dei momenti della Festa Provinciale del Pd nel quartiere di S.Andrea

Il Pd consolida il campo largo e punta sul sociale

Venerdì e sabato il Partito Democratico ha vissuto la propria festa provinciale, collocata (con molto coraggio, va detto) in uno spazio inedito come l’area mercatale di piazza Vela nel popolare e periferico quartiere di Sant’Andrea. Una scelta che alla fine si è rivelata azzeccata: nello scenario di una zona “difficile”, la festa è stata prima di tutto l’occasione per tanti incontri con le persone semplici, cancellando l’idea del Pd come “partito della Ztl”.

E anche sul piano dei contenuti la scelta di centrare i dibattiti su tematiche fortemente “sociali” – dalla difesa della sanità pubblica alle politiche abitative al tema del lavoro – ha dato nitidamente la sensazione di quale sarà la direzione verso cui si muoverà la campagna per la riconquista di Palazzo Cabrino.

Sotto il profilo più strettamente politico, il programma allestito dal segretario provinciale Rossano Pirovano e dalla sua squadra, è stato significativo anche per la rappresentazione ormai consolidata del quadro delle alleanze con cui il centrosinistra si presenterà all’appuntamento delle urne.

 

Alleanze anche oltre i partiti

Non solo alleanze con i partiti (significativo il panel sulla sanità con il segretario regionale Domenico Rossi – uno dei nomi possibili come candidato sindaco – affiancato dai rappresentanti di tutto il “campo largo” con Movimento 5 Stelle, Avs, e Italia Viva.

Ma anche alleanze con la società civile. In primis con le organizzazioni sindacali.
La partecipazione dei tre segretari generale di Cgil Cisl e Uil al dibattito sul possibile “autunno caldo” con i parlamentari Federico Fornaro e Simona Malpezzi ha mandato il segnale di un recupero di dialogo nella direzione di blocchi sociali un tempo abituali ma negli ultimi decenni assolutamente non scontati.

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L’intervento di Diego Sozzani a “La Lega delle Idee”

La Lega in autoanalisi per superare i timori

Di segno diametralmente opposto la scelta della Lega che alla vigilia del raduno di Pontida, ha riunito nella cornice “chic” della  Kavallotta, tra il green del campo da golf e le sdraio della piscina la consueta  “Lega delle idee”.

Tre ore di confronto a porte chiuse tra parlamentari e amministratori a cui ha fatto cornice una ottantina di militanti. Uno spazio di “autoanalisi” nel quale il partito ha provato a “volare alto” su una fase complessa, segnata dal forte calo nei sondaggi e dalle tensioni interne dallo sbocco ancora non chiaro a livello nazionale. Oltro che dall’incubo Vannacci e dalle sue possibili conseguenze.

Forte e orgogliosa la rivendicazione delle cose fatte in particolare a Novara, amara la constatazione che queste non bastino a sostenere il consenso, tanto che la Lega sembra porsi il problema della comunicazione come cuore della futura campagna elettorale.
Tanto che il sindaco Camelli ha annunciato una imminente iniziativa di rendicontazione dei suoi 11 anni alla guida della città, centrata in particolare sull’attrazione degli investimenti e sul completamento delle linee programmatiche tracciate nel 2016.

Sboccia l’asse Lega-Forza Italia

Sul piano delle alleanze, la mattinata di sabato ha fatto emergere con chiarezza la sviluppo di un asse preferenziale tra Lega e Forza Italia. Una armonia ritrovata che con la sua presenza il leader azzurro Diego Sozzani ha voluto sottolineare. Con Giordano c’è una antica consuetudine e la percezione della necessità di imboccare un cammino comune per fare argine al potenziale strapotere di Fratelli d’Italia.

Candidature: più identikit che nomi

Di candidature ancora non si parla. Giordano e Canelli professano ottimismo e sono pronti a scommettere su una sintesi trovata con gli alleati entro un paio di mesi. Peccato che sabato non ci sia stata traccia né di Gaetano Nastri né di alcuno del suo “inner circle”, a dimostrazione che la strada del dialogo nel centrodestra è ancora tortuosa.
E peccato che anche i sassi sanno che dalle parti di Forza Italia l’idea di Sozzani sia quella sì di stringere i legami con il Carroccio, ma proponendo un suo nome – quasi certamente quello di Teresa Armienti – come possibile candidato sindaco.

Dal canto loro Giordano e Canelli, esibendo i “gioielli di famiglia” – gli amministratori di Sun e Acqua Novara e Vco Paolo Pepe e Daniele Barbone – sono sembrati impegnati a far emergere se non i loro due nomi (da quel che si sa nessuno dei due sarebbe interessato ad un impegno diretto) ma attraverso di loro, almeno un possibile identikit: moderato, “aziendale”, perfino “tecnico”.

La campanella dell’ultimo giro

Insomma un fine settimana ricco spunti e di suggestioni, che non fa che confermarci che ormai èp suonata la campanella dell’ultimo giro e la campagna elettorale è pronta a scattare

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