I diritti diventano show al primo Pride di Legnano tra musica, colori e bandiere

legnano pride corteo diritti

LEGNANO – Una sfilata pittoresca e senza eccessi fra trucchi e colori, costumi e bandiere per i diritti di tuttə. All’indomani di quello svoltosi in Brianza, il primo Pride di Legnano (nelle foto e nel video) ha premiato gli organizzatori, tagliando il traguardo delle 1.500 presenze annunciate, e fatto dimenticare le polemiche e le tensioni della vigilia, tra allarmi bomba infondati e striscioni provocatori affissi. Ai piedi del Guerriero nel pomeriggio di oggi, domenica 13 settembre, si sono radunati da tutta Italia – ce n’erano da Milano, da Bologna e pure “77 salentini” – per una “prima” dove i manifestanti LGBTQIA+ sembravano la totalità.

Nessuna contestazione né insulti, ma tanta curiosità lungo il percorso, con gente affacciata dai balconi e una folla nelle strade a ridosso del centro storico, gremito di persone come ogni domenica.

«Contro ogni forma di discriminazione e violenza»

legnano pride

In prima fila, dietro lo striscione che apriva il corteo preceduto dal camion-guida con la musica a tutto volume, il sindaco Radice e alcuni assessori. A seguire, tra girandole colorate e bolle di sapone, spiccavano i consueti “eccentrici” e le bandiere di Pd, Giovani Democratici, Rifondazione comunista e Rete Antifascista Altomilanese («da sempre – hanno tenuto a precisare alla vigilia le ultime due – combattiamo contro ogni forma di discriminazione e violenza, per il pieno riconoscimento dei diritti delle persone LGBT+, per il matrimonio egualitario, per l’autodeterminazione delle persone transgender e per una vera legge contro l’omolesbobitransfobia»). E poi bandiere arcobaleno e dell’Arcigay, di Amnesty international di Antifaschistische Aktion, dell’Agedo e della Palestina.

Corteo di festa fino a piazza Mercato

«Siamo venuti per partecipare a un Pride minore dopo aver partecipato ad altri come a Milano» spiega un gruppo di ragazzi venuto da Milano e da Saronno. «Mi aspetto un pomeriggio con meno spasso e più rivendicazione dei diritti» precisa Giorgio. Poco più in là, Teresa sfila “in casa”: «Sono di Legnano, sono qui anche perché è casa mia ma siamo un bel gruppo di ragazze e amiche con le nostre famiglie. Perché sfilo? Per far capire che non esiste distinzione, siamo tutti parte di una grande famiglia. Non esistono le differenze che la società ci imponeva».

Legnano Pride

Alla partenza, gli organizzatori Francesco Funaro e Matteo Bianchi hanno dato a tutti il benvenuto «al primo Legnano Pride» e ricordato i nomi di alcune vittime «cadute per i diritti umani e sociali» fino a quello di Michela Murgia, sottolineati dagli applausi. «Per Legnano è un giorno importante – ha detto al microfono un commosso Bianchi – come lo è per tutti noi. Ringrazio tutti col cuore. Siamo qui per noi stessi, per chi c’è stato prima e per il nostro futuro. Sarà una manifestazione pacifica, ma siamo arrabbiati anche per le polemiche dei giorni scorsi».

Legnano Pride

Tra una canzone di Madonna e un coro su “I love it” di Icona Pop, dal camion è partito anche qualche slogan come “oggi Legnano è contro il fascismo, contro il razzismo, la transfobia e l’omofobia”. Alle 17.00, un’ora e mezza dopo la partenza, i manifestanti hanno affollato piazza Mercato dov’erano presenti 7 gazebo di associazioni, i punti ristoro e il palco per gli spettacoli e gli interventi di ospiti e rappresentanti dei vari movimenti coinvolti nel Pride. E dove la festa era destinata a proseguire fino a sera inoltrata.

LEGGI ANCHE:

Legnano, tre striscioni di Lealtà Azione contro il Pride e il patrocinio del Comune

legnano pride corteo diritti – MALPENSA24
Visited 358 times, 359 visit(s) today