Il centrosinistra di Sesto: «Nascosti i problemi di bilancio». Lega: «Denunciate»

Sesto Calende Corte Conti

SESTO CALENDE«Già nel 2020 la Corte dei Conti aveva adottato una deliberazione nei confronti del Comune di Sesto Calende relativa ai rendiconti 2017 e 2018, che evidenziava gli stessi problemi gestionali che si ritrovano nella delibera del 2026. Perché questa non è mai stata portata in consiglio comunale?». Così recita la nota diffusa dal vicesindaco Giorgio Circosta, a seguito di quanto emerso nel corso dell’ultima seduta di consiglio comunale. 

La prima deliberazione

Nel corso della riunione, l’assise civica ha preso formalmente atto dell’ultima deliberazione della Corte dei Conti, giunta a seguito della verifica iniziata nel 2022 sui rendiconti fra il 2019 e il 2025. «La situazione finanziaria del Comune rimane sotto osservazione perché presenta delle criticità – ha spiegato Circosta – è nostro dovere fare tutto il necessario per superarle, e per questo è fondamentale capire quando sono nate, come si sono accumulate e cosa si deve fare per risolverle».
Proprio durante la seduta, inoltre, è emerso che già nel 2020 la corte avesse adottato una deliberazione nei confronti del Comune. Fra le problematiche che venivano evidenziate: «Il ricorso eccessivo all’anticipazione di cassa, una quantità molto elevata di vecchi crediti da incassare e accantonamenti ritenuti insufficienti a proteggere il bilancio dal rischio di nascondere un disavanzo non rilevato». Inoltre, continua la nota, «già nel 2020 la Corte chiedeva al Comune di adottare misure previste per rimediare». 

L’atto non arrivato in consiglio

Secondo la maggioranza, è «preoccupante che la deliberazione non sia stata portata in consiglio, nonostante questa fosse l’esplicita disposizione della Corte». «L’aspetto più delicato – ha puntualizzato Circosta – è capire perché un atto così importante per il suo contenuto non sia stato portato a conoscenza del consiglio comunale». Ancora: «Non è nostra intenzione perderci in polemiche, il passato va conosciuto per comprendere il presente stato delle cose, ma il nostro compito è guardare avanti e mettere in sicurezza il bilancio del Comune. Continueremo a farlo fino al 2029, per consegnare ai sestesi un Comune con i conti in ordine». 

«Vogliamo risolvere il problema»

Prosegue la nota: «Le difficoltà finanziarie che il Comune sta affrontando oggi non sono nate negli ultimi due anni. Alcune erano state formalmente individuate dalla Corte dei conti già nel 2020, e in alcuni casi le loro origini sono ancora precedenti. La fotografia presenta ancora criticità e sarebbe sbagliato sostenere che tutto sia risolto. Ma negli ultimi esercizi sono state avviate verifiche, correzioni e maggiori cautele che mostrano un progressivo cambio di impostazione nella gestione di queste problematiche». 

La Lega: denunciate

In aula è arrivata la dura replica di Marco Colombo (Lega). «Vicesindaco Circosta, siccome sta dicendo una cosa gravissima in consiglio comunale, domani mattina vada a fare denuncia, altrimenti è un uomo senza attributi che viene qui in aula a sparare puttanate». Come capogruppo di maggioranza all’epoca dei fatti, dice di non avere alcun timore ad assumersi le proprie responsabilità («Io stanotte dormo sonni tranquilli»), ma ha sottolineato che bisogna ben distinguere ruoli e competenze tra i politici e i funzionari amministrativi, nello specifico il segretario comunale e il responsabile finanziario dell’ente.

Il parere di Forza Italia

Diversa dalla maggioranza è anche la lettura di Forza Italia. «La deliberazione non fu presentata come punto autonomo in consiglio comunale, ma chi l’ha tirata fuori si è fermato al verbale mancante, senza controllare cosa fosse successo dopo», obietta Roberta Colombo (assessore al Bilancio fra il 2020 e il 2024). «La Corte chiedeva di ricalcolare correttamente il fondo crediti di dubbia esigibilità, che bel 2018 era stato sottostimato. Nel 2020 quel fondo è stato portato da 2.040.087 a 3.622.320 euro, quasi l’80% in più in un solo esercizio, esattamente nella direzione che la Corte chiedeva». Non solo: «Quel rendiconto è stato approvato dal Consiglio Comunale il 5 giugno 2021, con voto pubblico, verbalizzato. Nessuno, in quella seduta, sollevò obiezioni. Quindi no, non è che “non ce ne siamo accorti”. È che la sostanza è passata in Consiglio sotto la veste dell’approvazione del rendiconto, invece che come atto autonomo con l’etichetta “presa d’atto della 151/2020”. Un errore di forma, non di sostanza».
Colombo, poi, passa all’attacco «Le stesse energie, spese per gettare fango sul mio operato invece che per la città, servirebbero a occuparsi di quello che i sestesi vedono davvero ogni giorno uscendo di casa: marciapiedi divorati dalle erbacce, panchine rotte, decoro urbano lasciato a sé stesso. Non serve un’istruttoria per accorgersene. Basta guardarsi intorno, con la stessa cura riservata a un verbale di sei anni fa».

Comune di Sesto, Corte dei Conti: «Accertate criticità fra il 2019 e il 2025»

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