Rete gas, anche Golasecca sceglie di vendere. «Nessuna penalizzazione»

Sesto rete gas vendita

GOLASECCA – Oltre 740mila euro di valore industriale certificato. È il patrimonio che il Comune di Golasecca ha deciso di mettere sul mercato con l’alienazione della propria rete di distribuzione del gas naturale. Una scelta – deliberata nel corso dell’ultimo consiglio comunale – che si pone all’interno del percorso che porterà alla gara per il nuovo gestore della rete, nell’ambito territoriale Atem 2 Varese.

Le tariffe

L’operazione, strutturale e di particolare rilevanza, «è destinata a incidere sulle future modalità di gestione del patrimonio comunale», ha precisato il sindaco Andrea Tovaglieri. «Questa scelta potrebbe assicurare al Comune un’entrata significativa, destinata a finanziare spese di investimento».
A entrare nel dettaglio è stato il vicesindaco Mauro Dalla Piazza. «L’operazione non determinerà penalizzazioni per gli utenti. Nell’ambito della gara, il futuro affidatario sarà chiamato a formulare offerte migliorative. Non dobbiamo, però, attenderci necessariamente una sensibile riduzione delle tariffe, dato che queste continueranno a essere soggette alla regolazione e vigilanza di Arera».

La valutazione

«Se il Comune avesse potuto continuare a percepire l’attuale canone di utilizzo della rete, la nostra valutazione avrebbe potuto essere diversa», ha aggiunto il primo cittadino. «L’introito, però, è destinato a ridursi dagli attuali 52mila euro a circa 17mila euro, a decorrere dal 2028». Ma non solo, «se fossero già stati realizzati tutti gli interventi necessari per l’ammodernamento e l’efficientamento degli edifici comunali, l’amministrazione avrebbe potuto considerare diversamente l’operazione. Le risorse derivante dall’alienazione potranno invece essere destinate a investimenti finalizzati a ridurre le componenti della spesa corrente connesse ai consumi energetici».

La polemica

Favorevole alla decisione anche il gruppo di minoranza Golasecca Tradizioni e Futuro Sostenibile. «La delibera va a recuperare il tempo perso dalla precedente amministrazione, che non ha sfruttato le agevolazioni per la sostenibilità energetica», recita la nota diffusa da Madì Reggio e Laura Scala. «Abbiamo scoperto che l’allora maggioranza guidata dal sindaco Claudio Ventimiglia riceveva convocazioni e solleciti già nell’aprile 2024. Nonostante ciò, Golasecca non ha mai partecipato alle conferenza d’ambito, né inviato una decisione formale. Sorprende quindi che la consigliera Rossella Bosco (ex della maggioranza Ventimiglia e oggi capogruppo di “Golasecca Invita”) abbia votato contro». E ancora: «L’inerzia prolungata ha allungato i tempi della gara e rischiato di svalutare l’impianto. Riteniamo quindi che la scelta fatta ora in consiglio fosse l’unica responsabile».

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