GALLARATE – Il 22 settembre ha preso il via, all’oratorio di Sciarè a Gallarate, un corso di italiano per infermieri stranieri, promosso dall’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Varese. Il percorso formativo, recita una nota diffusa dagli organizzatori, «ha l’obiettivo di offrire un supporto concreto ai professionisti sanitari che, pur essendo in possesso delle necessarie competenze cliniche, hanno bisogno di acquisire una maggiore padronanza della lingua italiana e una più approfondita conoscenza delle norme che regolano la professione».
Il sostegno agli infermieri stranieri
Negli ultimi anni, l’arrivo degli infermieri stranieri nella provincia di Varese ha registrato un incremento esponenziale, determinato anche dalla necessità di affrontare la grave carenza di personale infermieristico. «La normativa transitoria consente, a determinate condizioni, l’esercizio temporaneo della professione infermieristica in Italia in deroga alle consuete procedure di riconoscimento dei titoli conseguiti all’estero», si legge. L’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Varese, attraverso la Commissione Stranieri, presieduta dal dottor Marcello Vargiu, ha quindi «raccolto le difficoltà manifestate dai colleghi stranieri e progettato un corso finalizzato a supportarli, incontrarli, coinvolgerli e sostenerli nell’impatto con una realtà professionale e una lingua differenti da quelle del Paese di origine».
«Ridurre il senso di precarietà»
Le parole di Salvatore Santo, presidente dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Varese: «L’iniziativa vuole ridurre il senso di precarietà che può accompagnare l’inserimento in un nuovo contesto professionale e sociale, creando occasioni di confronto e integrazione sul territorio e nei luoghi di lavoro. Prendersi cura di chi cura significa mettere ogni professionista nelle condizioni di esprimere pienamente le proprie competenze, favorire una vera integrazione e tutelare la salute come bene comune dell’intero territorio». Da qui, i ringraziamenti al dottor Marcello Vargiu e la dottoressa Lisa Tiozzo, insieme a tutte le persone e le realtà coinvolte nella realizzazione dell’iniziativa.
«Favorire l’integrazione»
Il Lions Club Legnano Rescaldina Sempione ha messo a disposizione dei partecipanti il materiale didattico necessario, mentre le professoresse Cristina Boracchi, Grazia Testa e Giulia Rimoldi, docenti di lingua e letteratura italiana, hanno scelto di dedicare gratuitamente il proprio tempo e le proprie competenze al progetto. Un contributo fondamentale è giunto anche dalla Comunità Pastorale San Cristoforo di Gallarate, che, grazie alla disponibilità di monsignor Riccardo Festa, ha concesso l’utilizzo di un’aula attrezzata. Le lezioni si terranno ogni martedì, dalle ore 19.30 alle 21. «Il progetto dimostra come la risposta a sfide complesse passi inevitabilmente dalla cooperazione tra mondi diversi. Ordine professionale, scuola, associazioni di servizio e comunità pastorale hanno saputo unire sensibilità e risorse differenti attorno a un unico obiettivo condiviso: favorire una vera integrazione e garantire, attraverso la cura di chi cura, la tutela della salute come bene comune dell’intero territorio».
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