Varese, Lozza (Pd) risponde alla Lega sul nuovo teatro: «Patrimonio della città»

destra galimberti sfratto
Manuela Lozza

VARESE – «Dispiace che proprio la Lega metta in discussione un progetto amato dalla città e nato da una collaborazione che attraversa i decenni e le amministrazioni». Così la segretaria cittadina del Pd Manuela Lozza risponde alle parole del consigliere leghista Stefano Angei in merito al nuovo teatro di Varese. «Legittimo il dibattito, ma non riscrivere la storia di un progetto che coinvolge istituzioni e amministrazioni diverse e che la città ha già dimostrato di amare e attendere».

L’iter

«Il progetto non nasce con l’attuale amministrazione, né può essere considerato una scelta improvvisata della giunta Galimberti – sottolinea la segretaria dem – il percorso è partito nel 2014, con l’Accordo di programma che coinvolge Regione Lombardia, Provincia, Comune di Varese e Università dell’Insubria. Un percorso nato quando Roberto Maroni era presidente della Regione e Attilio Fontana sindaco di Varese, e che negli anni è stato successivamente aggiornato e portato avanti con grande impegno dalla nostra amministrazione». Lozza sottolinea che anche la scelta dell’ex cinema Politeama non è una decisione dell’ultimo momento. «Nel corso del percorso progettuale è stata individuata come soluzione per dare alla città uno spazio teatrale adeguato, all’interno di un più ampio intervento di rigenerazione urbana di tutto il comparto».

I costi

«È doveroso – sottolinea la segretaria cittadina del Pd – affrontare con trasparenza il tema dei costi, delle modalità di finanziamento e della sostenibilità dell’investimento. Ma non è corretto presentare il nuovo teatro come una scelta estemporanea della giunta Galimberti, perché la sua storia istituzionale è molto lunga e, in diverse situazioni e contesti, i nostri concittadini hanno dimostrato di essere già affezionati all’idea e, anzi, di non poter più immaginare Varese senza il moderno teatro che sta nascendo». E ancora: «Il nuovo teatro è un progetto che Varese attende da anni e che nasce dalla collaborazione tra istituzioni diverse. Un progetto che non può mancare in una città con le ambizioni culturali e di attrattività che palesemente Varese sempre più rappresenta».

Patrimonio della città

«Per questo riteniamo importante – conclude la segretaria cittadina del Pd – che il confronto non venga ridotto alla sola contrapposizione politica o a slogan diretti alla pancia. La città ha bisogno di conoscere con chiarezza i numeri, ma anche di discutere di quale ruolo voglia avere la cultura nella Varese del futuro. Il teatro non è di una maggioranza né di un’opposizione ma un patrimonio della città. Affrontiamo quindi il confronto con serietà, mettendo al centro i dati e gli interessi dei varesini e delle varesine».

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