VARESE – Un mese intero di eventi, dall’1 ottobre all’1 novembre: torna a Varese Oktoberfoto, manifestazione internazionale dedicata alla fotografia che quest’anno giunge alla sua diciottesima edizione. La città si trasformerà in una grande galleria fotografica diffusa, dove immagini e autori saranno protagonisti attraverso mostre, proiezioni audiovisive, incontri e percorsi espositivi ospitati in diversi luoghi del territorio. L’evento vede il coinvolgimento di 22 associazioni fotografiche e si conferma un punto di riferimento per fotografi, appassionati e operatori culturali.
Tra i principali eventi del Nord Italia
Promossa dal Foto Club Varese Aps, in collaborazione con Acli Arte e Spettacolo Varese, con il partenariato del Comune di Varese, il riconoscimento della Fiaf (Federazione Italiana Associazioni Fotografiche) e il patrocinio della Uif (Unione Italiana Fotoamatori), la manifestazione rappresenta oggi uno dei principali eventi fotografici del Nord Italia. Cuore della rassegna sarà la grande mostra collettiva “Vento, Acqua, Terra, Fuoco”, alla quale partecipano associazioni fotografiche provenienti da Lombardia, Piemonte, Liguria e Abruzzo. Il progetto propone una riflessione corale sui quattro elementi naturali, interpretati attraverso linguaggi, sensibilità e stili differenti, dando vita a un percorso espositivo ricco di suggestioni artistiche e di contenuti contemporanei. Una commissione composta da professionisti del settore selezionerà il miglior progetto fotografico presentato nell’ambito della mostra, che sarà premiato durante la cerimonia conclusiva della manifestazione. Tra gli eventi più attesi figura la presenza del fotografo argentino Gustavo Molfino, che presenterà “Argentina: cronache del fuoco”, un intenso reportage dedicato agli incendi che hanno devastato vaste aree del suo paese. Un lavoro di grande forza documentaria che racconta non soltanto la distruzione del territorio, ma anche il coraggio delle comunità coinvolte e le conseguenze della crisi climatica, confermando il valore civile della fotografia contemporanea.
Varese ieri e oggi
L’edizione 2026 celebra inoltre i cinquant’anni dello storico progetto fotografico “Varese Ieri e Oggi”, realizzato dal Foto Club Varese negli anni Settanta. Nasce così “Varese 2026 – La città in 50 fotografie“, un nuovo progetto che mette in dialogo la città di oggi con quella raccontata mezzo secolo fa. Le immagini contemporanee saranno affiancate alla mostra storica “Varese 1976” e accompagnate da audiovisivi che consentiranno ai visitatori di confrontare luoghi, atmosfere e trasformazioni urbane, offrendo un viaggio nella memoria collettiva della città. Il programma propone poi progetti dedicati all’ambiente e alla valorizzazione del territorio, tra cui la mostra “L’acqua è vita per noi e per gli ulivi”, realizzata insieme all’Associazione Olio di Lago di Sant’Imerio Odv, alla Fondazione Asilo Infantile Piccinelli-Comolli e alla Scuola Primaria Ugo Foscolo e la mostra Ex Libris “Acque alle sorgenti della vita”, promossa dal Comune di Bodio Lomnago. Tra i momenti clou della manifestazione le tre serate dedicate agli audiovisivi fotografici, ospitate presso la Sala Montanari. I fotoclub partecipanti presenteranno le proprie opere, costruite attraverso immagini, musica e narrazione, offrendo al pubblico un’esperienza immersiva e coinvolgente. Le opere saranno valutate da una giuria di esperti e nel corso dell’ultima serata saranno premiati gli audiovisivi vincitori, a conclusione di un percorso che da sempre rappresenta uno degli appuntamenti più apprezzati di Oktoberfoto.
Le personali degli autori del club
Tra gli eventi speciali spicca la serata di venerdì 16 ottobre, durante la quale sarà proiettato, in Sala Montanari. il docufilm “Il Granchio Nudo – La storia di Marco Pesaresi”, dedicato a uno dei più importanti fotografi italiani del Novecento. Come da tradizione Oktoberfoto dedica uno spazio importante anche agli autori del Foto Club Varese Aps, protagonisti di una serie di mostre personali distribuite in diversi spazi cittadini. Tra queste figurano “Sguardi in pausa” di Mariella Mesiti, dedicata al ritratto femminile, “Portrait” di Max Alari e “Il Cappello” di Roberto Palladini, un progetto che esplora il ritratto come luogo di narrazione, identità e interpretazione. Le esposizioni confermano la qualità artistica raggiunta dai fotografi del circolo e contribuiscono a rendere Oktoberfoto una vera mostra diffusa sul territorio. L’ingresso è libero per tutti gli eventi. Il programma è completo è sul sito della manifestazione. «Oktoberfoto è un progetto culturale che mette in relazione persone, territori e linguaggi attraverso la forza delle immagini – commenta il presidente del club Giuseppe Di Cerbo – da diciotto edizioni lavoriamo per creare occasioni di incontro e di crescita, valorizzando i grandi autori, i fotografi del territorio e il dialogo con le nuove generazioni. Vogliamo che Varese continui a essere una città dove la fotografia non si limita a essere osservata, ma diventa esperienza condivisa e patrimonio culturale».
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