Sempre meno negozi ad Arsago. La petizione: una navetta per Somma

Arsago Navetta isolamento anziani

ARSAGO SEPRIO – Sono sempre di più le attività di vicinato che chiudono in tutta Italia. La scomparsa dei negozi di prossimità coincide con una perdita di servizi essenziali che costringe a spostamenti più lunghi per ottenere beni di prima necessità. Un fenomeno che colpisce soprattutto le fasce più fragili della popolazione, spesso sprovviste di mezzi per coprire le distanze crescenti. Proprio per questo, alcuni cittadini di Arsago Seprio si sono fatti promotori di una petizione per chiedere «l’istituzione di un servizio di trasporto rivolto particolarmente alle fasce della terza età, ai soggetti con mobilità ridotta o in condizione di fragilità». Lo fanno con una raccolta firme online (Qui il link), per portare il problema all’attenzione dell’amministrazione comunale e del sindaco Claudio Montagnoli.

Le difficoltà

«Il nostro Paese, caratterizzato da un progressivo invecchiamento della popolazione – si legge nella raccolta firme promossa da Marzia Crema -, necessita di interventi mirati per garantire a tutti i residenti il diritto alla mobilità. Le specificità logistiche del territorio, unite alla scarsa presenza di mezzi di trasporto pubblici adeguati, rendono oggi difficile per molti spostarsi nella zona, soprattutto per chi risiede in periferia o in aree poco servite». Nello specifico, la richiesta di un servizio navetta si fonda su motivazioni «di carattere economico, sociale e sanitario». Secondo i promotori, Arsago sarebbe caratterizzata da «una grave carenza di servizi di prossimità essenziali», risultato di una progressiva desertificazione commerciale. A ciò si aggiungerebbe «la totale assenza di sportelli bancari». E, ancora, «le barriere insormontabili che molti cittadini di terza età o affetti da patologie croniche incontrano per raggiungere autonomamente centri diagnostici, ospedali e farmacie».

Più sicurezza e inclusione

La mancanza di un sistema di mobilità, inoltre, «si traduce nell’isolamento forzato dei cittadini più vulnerabili all’interno delle proprie abitazioni». «Garantire la mobilità – prosegue la petizione – significa restituire dignità, consentire lo svolgimento delle commissioni quotidiane e favorire la partecipazione attiva alla vita della comunità». Inoltre, «introdurre un mezzo comune idoneamente attrezzato anche per il trasporto di persone con disabilità, garantirebbe standard di sicurezza elevati e solleverebbe famiglie e reti di volontariato locale da un carico assistenziale e logistico divenuto ormai insostenibile».

La navetta bisettimanale

Alla luce di ciò, i cittadini chiedono all’amministrazione «di istituire un servizio navetta bisettimanale nella fascia oraria mattutina 9-12, a tappe fisse o su prenotazione, sulla tratta di andata e ritorno Arsago Seprio-Somma Lombardo». Per poterlo realizzare, la giunta è invitata ad «attivare una ricognizione dei fondi di bilancio o monitorare l’uscita di bandi provinciali, regionali ed europei finalizzati all’acquisto, noleggio o leasing di un mezzo idoneo e inclusivo; e valutare la stipula di apposite convenzioni con le associazioni di volontariato o del terzo settore attive sul territorio».

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